“SESSO, SONETTI & INSTAGRAM  “

Opere nate sulla Rete. Poemi e immagini, lacrime e (tanto) sangue. Intervista a Rupi Kaur, fenomeno Usa: “Chiamatemi Instapoet”.Il 25 marzo 2015 ha pubblicato la foto di una donna, lei, girata di schiena con i pantaloni sporchi di sangue mestruale. Gli amministratori del social hanno ritenuto l’immagine oscena e l’hanno subito rimossa. “ È venuto fuori tutto il loro odio verso le donne”, ha commentato Kaur, che si è rifiutata di chiedere scusa. Continua a leggere “SESSO, SONETTI & INSTAGRAM  “

“Il rapporto segreto di Veneto Banca “Così Consoli rastrellava titoli Etruria” ” di ROSARIA AMATO  per Repubblica

Dove si capisce quanto spesso siano i vertici delle banche ad essere “marci”, spregiudicati e incuranti di leggi e regole. Continua a leggere “Il rapporto segreto di Veneto Banca “Così Consoli rastrellava titoli Etruria” ” di ROSARIA AMATO  per Repubblica

“Albert Camus e l’amore ai tempi della peste “

Perché la lezione del Nobel francese è ancora così attuale IL LIBRO Anticipiamo un brano dal nuovo libro di Paolo Di Paolo, Vite che sono la tua. Il bello dei romanzi in 27 storie ( Laterza, pagg. 224, euro 16) da oggi in libreria da Repubblica Poche frasi mi hanno colpito di più — da lettore, da persona — di quel «Niente è inutile» con cui Camus conclude le pagine scritte a difesa di un proprio saggio filosofico, “L’uomo in rivolta”. Non è un dispensatore di certezze, ma di dubbi. Non è l’artista seduto, ma non è nemmeno quello blindato … Continua a leggere “Albert Camus e l’amore ai tempi della peste “

Nel bicentenario della pubblicazione di “Frankestein, o il moderno Prometeo”: Frutto della scienza non della magia

BICENTENARI. Duecento anni fa veniva pubblicato «Frankenstein, o il moderno Prometeo». La forza del capolavoro di Mary Shelley sta nella sua ambiguità, nel suo prestarsi a interpretazioni diverse. Considerato il primo romanzo di fantascienza, è però dotato di atmosfere gotiche, e effetti visionari. L’autrice concepì la sua mostruosa creatura a diciannove anni, tra il 1816 e il 1817 <img src=”https://ilmanifesto.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/15/16clt-1-aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.jpg&#8221; /> Boris Karloff e Mae Clark in una scena tratta dal film «Frankenstein», diretto da James Whale nel 1931 Andrea Colombo EDIZIONE DEL 16.11.2017 PUBBLICATO 16.11.2017, 0:02 AGGIORNATO 15.11.2017, 18:04 Quando Lord Byron, assediato con quattro amici dal maltempo e … Continua a leggere Nel bicentenario della pubblicazione di “Frankestein, o il moderno Prometeo”: Frutto della scienza non della magia

“L’orrore di Aleppo una città divisa fra il cielo e l’inferno” di GIAMPAOLO CADALANU

 da Repubblica Per capire fino in fondo la sofferenza umana, è necessario scegliere un contesto adatto: una città millenaria che sia «fra il cielo e l’inferno», un luogo che sia icona del tormento e della follia umana, una terra contesa che faccia da sfondo per le miserie e le atrocità, perché solo questo può offrire una comprensione che vada ben al di là della cronaca. È per questo che Domenico Quirico ha scelto Aleppo, tornando fra le macerie della città il cui martirio voleva raccontare quando è stato sequestrato nell’aprile 2013: perché qui si possono afferrare brandelli di verità sopravvissuti … Continua a leggere “L’orrore di Aleppo una città divisa fra il cielo e l’inferno” di GIAMPAOLO CADALANU