5 pensieri su “Rita Pennarola intervistata su ULTIMI: legge 194, testamento biologico…”P come pregiudizio”

  1. Commento il tuo commento, caro Ettore. Io sul fronte del credente, come tu sull’altro fronte (ma siamo proprio così sicuri che ci siano fronti così separati?) ho svolto in questi anni il ruolo di ponte fra il mondo dei “credenti” e quello dei “non credenti”. Alla stessa ora del tuo incontro, io a Fano tenevo l’inaugurazione della Scuola di pace. C’era il Vescovo, c’erano i due vicari, e la cosa mi ha fatto molto piacere perchè in questi anni non è stato facile, dentro la mia chiesa, parlare delle cose di cui parliamo alla scuola di pace. Ma mi ha fatto immenso piacere vedere alcune donne femministe, persone “non credenti”, “lontane” nel linguaggio comune, che invece erano lì assieme al Vescovo, assieme a preti, assieme a cattolici della nostra diocesi. Continuiamo a costruire ponti con chi ci sta, e, come tu dici, non diamo niente per definitivamente acquisito. Restiamo in ricerca, l’atteggiamento migliore per chi vuole ponti e non muri.
    Luciano Benini

  2. No, non sono fronti separati; esiste una umanità in cammino, alcuni con il proprio dio, altri senza; una razza,l’ umana, che pensa presuntuosamente di dominare, e cambiare, le regole della Natura, che, quando meno te lo aspetti, si prende le sue piccole rivincite (Haiti…). Nel mio mondo, privo di una divinità qualsivoglia, dove non c’è un “dopo” ma un hic et nunc, dove non c’è nessun lieto fine, andare avanti in questo cammino con la coscienza “vigile” è più difficile, ma non siamo, ripeto, su fronti separati.

    Diceva Etty Hillesum, morta in un campo di concentramento, a 23 anni, perché ebrea: “La vita è difficile, ma non è grave”.
    Aveva solo 23 anni, aveva capito molte cose..

  3. Carlo Maria Martini molti anni fa, a Milano, organizzava in Duomo “La cattedra dei non credenti”. Da cattolica mi sento parte della Chiesa che si apre all’umanità intera. E mi sforzo di vincere ogni pregiudizio. Grazie Ettore per averci ricordato Etty Hillesum, un’anima “ponte”:-)

  4. L’argomennto è di grandissimo interesse e di grandissima importanza. Purtroppo, l’audio è molto disturbato da rumori di sottofondo, che rendono l’intervista molto difficile da seguire. Suggerirei di ripetere l’intervista, espandendola ed entrando in modo più dettagliato e più specifico nei vari aspetti. Ho intenzione di leggere il testo, anche se dall’intervista non sono riuscito, mio malgrado, a ricavare molte informazioni sul contenuto del libro. Cordialmente.

  5. Se mi mandi una mail in cui posso allegarti documenti, ti faccio vedere di cosa è capace la Val di Chienti con la benedizione della Quadrilatero. Saluti.

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