Draquila: l’Italia che trema

Ieri sera, invece di andare a Ps ad ascoltare De Magistris, sono andato al Politeama a vedermi Draquila di Sabina Guzzanti; e mi è andata bene…

Il film-documentario mi è piaciuto molto; ironico a tratti, si compone di una serie di interviste e testimonianze, fatte a politici e gente comune; c’è anche una ricostruzione particolareggiata di come si è evoluta la Protezione Civile negli anni, ma soprattutto con i governi B. ha avuto in forte inpulso nel gestire non solo le emergenze ma anche i GRANDI EVENTI, e qui appare molto chiaramente il “genio” malefico del nano pedofilo.
Infatti la P.C., in base ad una legge del ’92, quando interviene nelle emergenze, tipo calamità naturali o disastri, può emettere ordinanze e appaltare servizi senza gare o altri intralci burocratici, e se ciò è comprensibile in emergenza, non lo è altrettanto per i Grandi Eventi, di cui il 55% ad oggi sono stati eventi religiosi (si porta l’esempio della santificazione di Escrivà de Balaguer – fondatore dell’Opus dei – nel 2002 in Piazza SS.Apostoli) avendo così mano libera di spendere e spandere come e a chi si vuole.
Clamoroso a tale riguardo il G-8 dell’Aquila, dove si è speso decine di migliaia di euro in puttanate varie…e il ruolo giocato da Bertolaso, personaggio a dir poco equivoco, e molto vicino all’Opus dei.

Come giustamente dice un giornalista di Left (settimanale per cui scrive anche Pietro Orsatti, il giornalista che portò De Magistris a Fano il 17 marzo 2009) la Protezione Civile è il braccio armato di questo Governo, e grazie ad essa Berlusconi sta gestendo l’Italia come una sua azienda personale.

Per tutta l’ora e mezza del film mi risuonavano nelle orecchie le parole con cui Irene, all’ultima riunione, aveva stroncato il film . “solo satira politica, non vale niente”; giudizio dal quale dissento fermamente e decisamente: Sabina Guzzanti ha fatto una fotografia estremamente realistica dell’Italia berlusconiana, con un’analisi fredda e lucida di come egli abbia gestito il terremoto al fine di rifarsi un’immagine offuscata dagli scandali rosa.
Il 28 maggio avremo con noi Claudio Messora, che ci parlerà di come il terremoto era stato previsto – anche l’ora…- da Giampaolo Giuliani, geologo del Centro Sismologico, e Vincenzo Lo Zito, maresciallo della CRI, sospeso dal servizio per aver messo in luce le malefatte contabili di Maria Teresa Letta, pres. regionale della CRI in Abruzzo.

Ettore Marini

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