I cappellani militari sono da ELIMINARE!

Luca Kocci

“il manifesto”
17 agosto 2012

Luca Kocci

Una veste talare con tre stellette dorate appuntate sul colletto: è la divisa dell’ordinario militare, l’arcivescovo che guida con i gradi, e lo stipendio, di generale di corpo d’armata il piccolo esercito dei cappellani militari, i preti-soldato impegnati nel servizio pastorale fra i militari nelle caserme, sulle navi da guerra e nei contingenti impegnati nelle cosiddette “missioni di pace”. Una vera e propria Chiesa militare, con i gradi accanto al crocefisso, che dispensa assistenza spirituale e sacramenti a coloro che hanno scelto le armi e la mimetica e predica un Vangelo in grigio-verde, come il colore della copertina di quello che mons. Angelo Bagnasco, prima di staccarsi le stellette di vescovo castrense per assumere i gradi di presidente della Conferenza episcopale italiana, regalò a tutti i soldati in missione all’estero: «un tocco che lo contraddistingue, un simbolo di appartenenza, come si fa negli

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