“L’amore ai tempi delle mail e degli sms” la mia recensione al libro La corrispondenza

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“Il tempo matematico entra nella stanza, s’insinua dalla finestra con le geometrie di luce dell’alba, ha già ripreso il suo calcolo.” 

Questo è l’incipit del romanzo, e,  se come dice  Nicolas Barreau, “la prima frase di un libro è come il primo sguardo tra due persone che non si conoscono”, allora con La corrispondenza è stato “amore a prima vista”…

A dir la verità, non è stato proprio a prima vista, perché prima di leggere il libro, avevo qualche giorno prima visto l’omonimo film sempre di Tornatore, da cui il libro è tratto; e, l’aver letto il libro dopo aver visto il film naturalmente ne ha condizionato la lettura: poiché esso è quasi una sceneggiatura del film, – addirittura molte battute sono riportate testualmente, –  ad ogni pagina, oserei dire ad ogni frase mi tornava in mente la corrispondente scena del film;   facendomi provare, tuttavia, nuove emozioni.

La principale è il cd. “groppo in gola”: quando Ed (un Jeremy Irons superlativo) cercava di prolungare la sua vita apparendo, dopo morto, ad Amy in una serie di video, questo cercare di rendere immortale un grande Amore, faceva commuovere sia Amy (Olga Kurylenko), sia il sottoscritto… E mi ha molto colpito, il collegamento tra le stelle visitatrici , come venivano chiamate dai primi astronomi cinesi le supernove, a causa delle loro apparizioni incostanti- e  una volta che esse muoiono, con una grande esplosione, noi lo vediamo dopo miliardi di anni,- ed il fatto che Amy riceve notizie di Ed dopo che lui è già morto, tanto che le tesi di laurea di Amy si intitola, non a caso, “Dalle stelle visitatrici alle ipernovae, dialogo con le stelle morte”, questo collegamento, dicevo, è un colpo da maestro: l’aver reso un amore “immortale” agganciandolo alle stelle , dialogare con loro come Amy dialoga con Ed, mi ha affascinato.

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Una cosa positiva del film, che il libro non ha saputo -o potuto – rendere adeguatamente, sono le riprese all’isola di san Giulio sul lago d’Orta, il “Borgo ventoso” del libro,  riprese bellissime che mi hanno fatto scoprire un angolo di Italia davvero stupendo; leggendo il libro, non si riesce neanche lontanamente ad immaginare la bellezza di quei luoghi!

Gli universi paralleli, con altrettanti cloni di noi stessi, è un’altra felice intuizione di Tornatore: la teoria delle stringhe, in base alla quale

“ognuno di noi avrebbe dieci doppi sparsi nell’infinito dei multiversi…”

è una teoria che oggi ha molte prove scientifiche, e, perciò, non è escluso che la faccenda dei dieci doppi, oltre che una “trovata” dello scrittore-regista, possa rispondere al vero: o, almeno, a me piace illudermi che ciò possa essere vero…perché, questo libro, a metà tra fantascienza e storia d’amore, è riuscito, come pochi, a commuovermi e farmi sognare.

 

8 pensieri su ““L’amore ai tempi delle mail e degli sms” la mia recensione al libro La corrispondenza

  1. Intanto grazie del commento ! Sono così rari… Poi per rispondere al tuo quesito: il libro è tratto dal film, ma tu puoi scegliere cosa fare per primo; certo che se vai al cinema dopo aver letto il libro ( si legge in poche ore, diciamo un pomeriggio …) il film lo apprezzerai ancora di più ! A questo punto aspetto i tuoi commenti dopo !!

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