Alfano dimettiti (lo dovevi avere già fatto, ma servi troppo a Renzi)

Sul fatto quotidiano del 25 febbraio leggo:

Il trasferimento a sorpresa del prefetto di Enna alla vigilia di Natale fa finire sotto inchiesta il ministro dell’Interno Angelino Alfano. Nel giorno in cui il leader del Nuovo Centrodestrafesteggia la vittoria del suo partito nel braccio di ferro interno al governo sul ddl Cirinnà, deve infatti fare i conti con un avviso di garanzia per abuso d’ufficio. Insieme ad Alfano sono indagati dalla procura di Roma anche il viceministro dell’Interno, il dem Filippo Bubbico, il suo segretario particolare Ugo Malagnino, l’ex senatore del Pd Vladimiro Crisafulli e l’ex presidente dell’università Kore di Enna, Cataldo Salerno.

“In data odierna questo ufficio ha trasmesso il procedimento sopra indicato al competente Collegio per i reati ministeriali, al quale i suddetti possono presentare memorie o chiedere di essere ascoltati”, si legge nell’avviso notificato ai quattro indagati dall’ufficio inquirente capitolino.

 

Ecco, dopo l’avviso per abuso d’ufficio, un ministro dell’interno di qualsiasi repubblica non delle banane si sarebbe dovuto dimettere, da noi, invece, resta al suo posto, più importante che mai per il Primo ministro Renzi…

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