Dico la mia sulle vignette di Charlie Ebdò: Je suis Charlie, aujourd’hui

images

E’ vero, lascia l’amaro in bocca, questa, e le altre vignette, apparsa il 31 agosto sulla rivista satirica Charlie Ebdò; ma coglie nel segno, e cioè, come sappiamo tutti, se non ci fosse stata la mafia, o la camorra, negli appalti della ricostruzione post-terremoto dell’Aquila, forse molti edifici non sarebbero crollati. O senza il forse: a Norcia, pochi km da Amatrice, nessuna vittima, qualche crollo: quindi, se le case e soprattutto gli edifici pubblici fossero stati ricostruiti rigorosamente antisismici, non sarebbero crollati. Giappone docet.

La satira non sempre deve farci ridere, ma spesso porta in giro difetti dei singoli popoli: e forse non a caso, noi italiani all’estero siamo associati alla pizza, agli spaghetti all’amatriciana, alle lasagne, e alla mafia. E, secondo me, il vignettista di Charlie proprio su questo stereotipo ha voluto giocare; siamo anche il paese della Ferrari, e dell’Alta Moda, ma in tali casi è il privato che opera: quando c’è in gioco l’interesse pubblico, vedi la scuola di Amatrice, si fa tutto alla tarallucci e vino, e mafia…

Quindi, per concludere, ero con Charlie il 7 gennaio 2015, ma lo sono ancora, e forse ancora di più, oggi, perché il diritto di satira va sempre difeso, non solo se ci fa comodo, e non attacca le gambe della ministra Boschi o le infiltrazioni mafiose nel post-terremoto.

vignetta-foto180401080-a7a12b87-0407-4008-a71b-c1d7dfb97495

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...