Quei maglioncini che svelano i diritti violati

NINO

La vicenda della morte del padre del giornalista Patrizio Cairoli, dallo stesso raccontata con una lettera aperta alla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, mi ha riportato col pensiero all’assurda morte di mio fratello Nino, deceduto lo scorso 18 maggio nel pronto soccorso dell’ospedale S. Marta e S. Venera di Acireale, 15 chilometri a nord di Catania, 800 chilometri a sud di Roma, dove si trova l’ospedale S. Camillo, “teatro” di quelle 56 ore in cui i familiari di Cairoli hanno continuato a invocare privacy e dignità per il loro congiunto. Due Italie apparentemente lontane, ma vicine nella negazione di diritti fondamentali.
Due storie diverse fra loro – uno, malato terminale; l’altro, coi sintomi di un infarto –, accomunate da quella lesione della dignità della persona che la Costituzione tutela ma che le persone che dovrebbero garantirla, invece, per i motivi più disparati, calpestano. C’è un maglioncino ad accomunare le…

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