Dentro Caravaggio

Caravaggio, segreti e misteri di un’arte rivoluzionaria

di VALENTINA TOSONI

28 settembre 2017 14:45  

Palazzo Reale a Milano nel giorno del suo compleanno, il 29 settembre, inaugura la mostra dedicata a Michelangelo Merisi, con venti capolavori del maestro riuniti per la prima volta insieme, affiancati da un percorso scientifico e multimediale

Il suo passaggio lascia sempre segni indelebili. Caravaggio (1571-1610) tra i grandi maestri del passato ha pochi rivali per popolarità e fascino, tanto che ogni sua mostra è attesa quanto un concerto rock e fa sold out ancor prima di iniziare. Succede anche per “Dentro Caravaggio”, l’esposizione che inaugura nella città e nel giorno in cui nacque: il 29 settembre a Milano; e rimarrà aperta nelle sale di Palazzo Reale fino al 28 gennaio 2018. Infatti, ai primi di settembre erano già oltre 60mila le prenotazioni, così il Comune di Milano ha deciso di riaprirle per i gruppi, di ampliare l’orario di visita nelle fasce serali (lunedì, giovedì, venerdì e sabato fino alle 22.30) e di riservare l’ingresso del lunedì mattina, dalle 8.30 alle 14.30, solo agli studenti delle scuole.

Dentro Caravaggio. Venti capolavori da scoprire

Di Michelangelo Merisi “genio sregolato” la mostra raccoglie venti capolavori mai riuniti insieme prima e propone un dialogo tra arte e ricerca scientifica. Tutte le tele esposte sono corredate da apparati multimediali per consentire al pubblico di scoprire il percorso creativo, dall’ideazione alla realizzazione dell’opera, che spesso rispecchia l’indole impetuosa e carnale del maestro. Grazie all’apporto di indagini diagnostiche (sostenute dal Gruppo Bracco), applicate per analizzare le tecniche pittoriche, sono emerse novità che rivoluzionano le conoscenze in particolare sugli anni giovanili, quelli passati a Roma, e svelano segreti celati in opere da sempre avvolte nel mistero. Tutti i dipinti presenti in mostra sono stati studiati per anni e contengono negli strati più profondi della materia pentimenti, cancellature, prime versioni con forme, segni e incisioni, che raccontano storie differenti da quelle fino ad oggi accreditate.

Tra le opere in mostra arrivate a Palazzo Reale dall’estero si possono ammirare la “Sacra Famiglia con San Giovannino”, in cui il bambino con terrena tenerezza stringe le braccia al collo della madre, che proviene dal Metropolitan Museum di New York, la ritrosa “Salomè con la testa del Battista” dalla National Gallery di Londra e il “San Francesco in estasi” dalla Wadsworth Atheneum of Art di Hartford, in cui il santo è osservato e sorretto da un robusto angelo. Dalle collezioni italiane arrivano invece tra le altre l’intensa “Flagellazione di Cristo” dal Museo di Capodimonte, il famoso “Fanciullo morso da un ramarro” dalla Fondazione Longhi di Firenze e il “Riposo durante la fuga in Egitto”  che giunge dalla Galleria Doria Pamphilj di Roma da cui arriva anche  la “Maddalena Penitente”.t

Come dicevamo Caravaggio è un artista molto amato, di grande richiamo, spesso in questi anni si è ricorso a nomi altisonanti, da Leonardo a Picasso, come “specchietti per allodole” per portare vagonate di persone a eventi in realtà di poco valore, fermo restando poi che su ciò c’è da tornare a un atteggiamento meno furbesco favorendo anche l’andare alla ricerca dell’opera per ampliare l’esperienza alla conoscenza paesaggistica, questo è indubbiamente un percorso che emoziona e che offe un’inedita lettura della potente e innovativa poetica caravaggesca, studiato con rigore dalla curatrice Rossella Vodret, affiancata da un comitato scientifico prestigioso presieduto da Keith Christiansen, mentre la produzione della mostra, allestita con adeguata sobrietà, è del Comune di Milano insieme a MondoMostre Skira.

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