Recensione a “La battagliadei sessi”

Ieri sera al Malatesta di fano ho visto questo bel film, e mi è piaciuto molto.

Billie Jean King, tennista californiana e nel 1973 campionessa in carica, combatte per ottenere, a parità di mansioni, gli stessi premi dei colleghi maschi nei tornei di tennis. Ma all’inizio degli anni Settanta le cose non sono così semplici, nono stante ci sia stato il ’68 e i figli dei fiori: tutto sommato 50 anni dopo in America con Trump cosa è cambiato? Sposata con Larry King ma innamorata di Marilyn Barnett, la sua parrucchiera, Billie è impegnata a risolversi sul fronte privato e su quello pubblico, dove accetta e affronta la sfida lanciata da Bobby Riggs, ex campione a riposo. Machista e accanito scommettitore, Riggs vuole dimostrare sul campo la supposta superiorità maschile. Il 20 settembre 1973 all’Astrodomo di Houston in Texas va in scena “la battaglia dei sessi”, la partita di tennis più famosa della storia. La posta in gioco: cento mila dollari e un set guadagnato all’emancipazione femminile. Infatti Billie, dopo l’incontro, farà coming out, dichiarerà la sua omosessualità, e nella vita lascerà il marito per andare a convivere con un’altra donna, non Marilyn, però…Il regista è molto bravo a mettere in relazione le due sfere, privata e pubblica, del personaggio Billie: che dice a Marilyn, mentre sono a letto, che lei ha gli occhi puntati dell’America addosso, e non è libera di fare certe scelte; bella la frase finale di uno dei due sarti che le preparano i completi per giocare: “Un giorno ciascuno potrà dichiarare al mondo chi ama veramente”, ed la migliore chiusa al film che si poteva trovare.

La battaglia portata avanti negli anni ’70 da Billie Jean King per la parità dei sessi, nello sport ma anche nella vita di ogni giorno, è stata importante, ma non è bastata: ancora oggi le differenze di retribuzione tra i due sessi esistono, eccome; e il fatto che un maschilista come Trump sia diventato presidente degli U.S. la dice lunga su quanta strada c’è ancora da fare, in America ma non solo.

Scrive MyMoviesLa battaglia dei sessi svolge la ricerca identitaria di una donna che scopre la propria omosessualità in un’epoca che non faceva sconti e coltivava col pregiudizio l’omofobia.”  La scena in cui Billie fa l’amore per la prima volta con un’altra donna è infatti una delle più azzeccate, a me è piaciuta molto. Un film che rivedrei volentieri, insomma.

 

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