Da Repubblica”Dall’aula alla piazza lacrime e applausi il biotestamento è legge Ok del Senato con 180 sì. Commossi i parenti di Welby e Coscioni Salta la protesta degli ultrà cattolici, ma la Cei boccia le norme” di Annalisa Cuzzocrea

Roma
Il sorriso di Mina Welby, le lacrime di Emma Bonino, i singhiozzi soffocati della compagna di Mario Monicelli, della figlia di Carlo Lizzani, dei genitori di Luca Coscioni, mentre dalla tribuna ospiti del Senato fissano — come non potessero crederci — un tabellone che dice: luce verde. Il testamento biologico è legge. Con 180 voti a favore, 71 contrari, 6 astenuti.
« Ma questi numeri, chi se li aspettava questi numeri » , esulta la vedova di Piergiorgio Welby mentre misura il tempo e la distanza di questo Parlamento, di questo Paese, da quello che undici anni fa negò i funerali in chiesa a suo marito. Poi si scioglie in un abbraccio con Silvia Giordano, la deputata M5S che ha lottato per la legge e che l’ha dedicata alla madre, malata di Sla e morta quasi un anno fa. In piedi ad applaudire dopo il sì, i senatori del Movimento si sono girati verso la tribuna in cui la deputata sedeva col marito Matteo Mantero, primo firmatario del ddl che mette insieme la loro proposta e quelle del Pd: un tributo, perché è grazie a loro che i 5 stelle possono dire di essere stati determinanti, insieme ai voti di Pd, Sinistra e Ala, per quella che definiscono « una legge di civiltà».
Applaudiva tutta, o quasi, l’aula di Palazzo Madama, mentre l’account twitter del Senato dava la notizia del sì con l’immagine di una rosa gialla in mezzo a un libro. Impietriti Maurizio Gasparri, Carlo Giovanardi, Maurizio Sacconi. L’ex ministro, fino all’ultimo, ha parlato di un testo « che esalta la solitudine dell’individuo e per il quale viene meno l’alleanza terapeutica tra medico e paziente » . Per sentirsi rispondere dalla pd Emilia De Biasi: « È una legge di libertà. L’ultima parola non può che rimanere alla persona».
« Sono commossa, sì — dice Emma Bonino — perché qui ci sono persone, sangue, dolore». Poi insieme a Mina Welby e a Chiara Rapaccini ( la compagna di Mario Monicelli), con le mogli di Luigi Brunori e Giovanni Nuvoli, morti di sla dopo aver lottato per questa legge col loro corpo, va a festeggiare in piazza, davanti a Montecitorio, dove un presidio dell’associazione Luca Coscioni ha atteso l’esito ascoltando la diretta del Senato. Brindano, con abbracci e spumante, mentre il radicale Marco Cappato — sotto processo a Milano per aver accompagnato dj Fabo in Svizzera a morire — diceva: « Grazie ai parlamentari che si sono battuti, a Piergiorgio Welby, a Beppino Englaro, a tutti coloro che si sono esposti in prima persona. Questa legge non sarebbe mai passata senza di loro, sono stati loro a convincere i cittadini che quello che vivono ogni giorno privatamente èuna questione politica » . E annuncia, come gli altri radicali, di voler continuare la battaglia per avere una legge sull’eutanasia, « perché la possibilità di morire bene non deve dipendere dal fatto che tu sia o meno attaccato a una macchina ».
Il sit in delle associazioni cattoliche di destra convocato due giorni fa a piazza Vidoni, invece, non si tiene. Ci sono due operai, un’impalcatura con un presepe sopra: per il resto nessuno. Il Movimento per la Vita si era dissociato, gli altri non sono arrivati. Niente piazze opposte, quindi. Ma il fronte del no a questa legge è fatto di politici che, come Gaetano Quagliariello, promettono: «Il centrodestra al governo la cambierà». E di vescovi come il direttore dell’ufficio Cei per la Salute don Massimo Angelelli che dicono: «Non possiamo riconoscerci in un testo che tutela i medici sollevandoli da ogni responsabi-lità, tenta di ridurre la medicina difensiva spostando sul malato la responsabilità delle scelte, ma sembra poco efficace nella tutela dei sofferenti». Il presidente dell’associazione medici cattolici italiani è d’accordo con lui. Ma i medici cattolici di Milano dicono il contrario: «La legge, frutto di un onorevole compromesso, rispetta i dettami della Costituzione e la carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea » . Su Facebook, lo scrittore Roberto Saviano ringrazia i radicali ed esulta: « Questa è l’Italia che vogliamo, un Paese più umano, che ama i suoi cittadini e che ne rispetta il dolore».

Un pensiero su “Da Repubblica”Dall’aula alla piazza lacrime e applausi il biotestamento è legge Ok del Senato con 180 sì. Commossi i parenti di Welby e Coscioni Salta la protesta degli ultrà cattolici, ma la Cei boccia le norme” di Annalisa Cuzzocrea

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...