Da Repubblica, POLITICA Fine legislatura “Orfani dei femminicidi e testimoni di giustizia in porto altre due leggi civili” di Caterina pasolini

roma
Sì alla legge che protegge i testimoni di giustizia, sì a quella che tutela i figli del femminicidio. Nelle ultime ore della legislatura sono state approvate due importanti norme che parlano di diritti, di giustizia e difesa dei più deboli, di protezione per chi, innocente, aiuta lo Stato contro le mafie.
Con 165 sì e 5 no, è passata la legge per gli orfani del femminicidio. Sono oltre 1.680, il più piccolo ha pochi mesi molti sono adolescenti. Hanno visto uccidere la madre dal compagno, dal padre, da chi diceva di amarli. La giustizia li definisce « vittime collaterali » , un piccolo esercito di orfani due volte, dimenticati per anni mentre l’assassino finiva in carcere e uscito si godeva eredità e pensione della moglie uccisa. Mentre loro, sotto shock, si ritrovavano affidati ai parenti, dati in adozione, migrando tra istituti.
Storie di ordinaria sofferenza in un paese come l’Italia dove ogni anno almeno 150 donne vengono uccise dal convivente, marito, ex fidanzato. E a pagarne doppiamente le sofferenze sono solo i figli, col dolore di ritrovarsi all’improvviso una madre morta e un padre assassino. « Questo disegno di legge esclude l’uxoricida dal diritto alla pensione di reversibilità » , spiega Monica Cirinna, relatrice in Senato. Altre misure: gratuito patrocinio ai minorenni per il procedimento legale, sequestro dei beni dell’uxoricida a garanzia del risarcimento dei danni civili ai minori.
« Ci sono vari articoli per una rete protettiva a garanzia degli orfani, con aiuto psicologico, sostegno scolastico, assistenza medica e spese farmaceutiche. C’è infine un importantissimo articolo che dà attenzione alla continuità degli affetti, snellendo tutte le norme di affido e adozione, in primis agli zii o ai nonni», conclude la Cirinna La legge sulla protezione dei testimoni di giustizia, a prima firma Rosy Bindi (Pd), approvata all’unanimità, fa proprie le proposte della commissione parlamentare antimafia. Ecco le novità: il testimone di giustizia, che non è un pentito, non ha commesso alcun reato, è una vittima o un testimone di un crimine e decide di denunciare i fatti alle autorità, ha diritto alla protezione personalizzata anche per i conviventi. Potrà rimanere nel luogo di origine, e gli sarà garantito un tenore di vita uguale a prima della testimonianza. Oltre alle misure già previste (spese sanitarie e mancato guadagno), è riconosciuta l’assistenza legale, il rimborso spese occasionali e un indennizzo forfetario per danni psicologici e biologici. Il testimone ha diritto a conservare il posto di lavoro o, per esigenze di sicurezza, a trasferirsi altrove. Se invece il lavoro l’ha perso a causa delle sue dichiarazioni, ha diritto a uno nuovo. Le misure di protezione potranno durare al massimo sei anni. Viene istituita la figura del referente ad hoc per assistenza e supporto al testimone.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un pensiero su “Da Repubblica, POLITICA Fine legislatura “Orfani dei femminicidi e testimoni di giustizia in porto altre due leggi civili” di Caterina pasolini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...