Finanza comportamentale: “LA VITA AI TEMPI DELLA BORSA” Federico Rampini per Repubblica intervista Richard H. Thaler, Premio Nobel per l’economia 2017

Intervista di Federico Rampini

 

Il libroSchermata 2018-02-25 alle 15.04.42.png
L’ultimo lavoro dell’economista americano Richard H. Thaler (New Jersey, 1945) si intitola Misbehaving.
La nascita dell’economia comportamentale (Einaudi, 488 pagine, 22 euro, traduzione di Giuseppe Barile). L’autore è stato insignito del premio Nobel per l’Economia nel 2017
Misbehaving, letteralmente: comportarsi male. Don’t misbehave dicevano le mamme una volta, quando ancora cercavano di insegnare le buone maniere a bimbi e adolescenti. Ma c’è un mondo nel quale siamo tutti ragazzacci, irresponsabili, pronti a farci del male con le nostre azioni dissennate. È l’economia. Il mito dell’homoeconomicus, mosso da calcoli razionali del proprio interesse individuale, è stato frantumato da tempo. Sia nei fatti che nella teoria. Gli errori mostruosi commessi a ogni livello — dagli imprenditori ai banchieri, dai governanti fino ai piccoli risparmiatori — hanno provocato crisi a ripetizione. La scienza economica ci ha messo un po’ a incorporare come un dato permanente e fondamentale l’irrazionalità, l’incompetenza, la perserveranza patologica nell’errore. Per arrivare a questo salto di realismo sono state necessarie delle vere e proprie battaglie contro la “ saggezza convenzionale”, un castello di carta di teorie classiche e neoclassiche che hanno dettato legge per secoli. Non solo nelle università, ma nei centri studi delle istituzioni finanziarie, delle grandi imprese, ai vertici delle banche centrali e dei governi, ha comandato a lungo quella visione economica improntata alla razionalità.
Tra i paladini della “ rivoluzione realista” c’è al primo posto Richard Thaler, pioniere della cosiddetta “ behavioral economics” o economia comportamentale. Una disciplina che ha padroneggiato finalmente gli strumenti della psicologia, della sociologia, per spiegare quanto gli esseri umani siano preda di illusioni, errori ottici, pulsioni viscerali, riflessi istintivi, che creano disastri in campo economico. Thaler ha vinto l’ultimo premio Nobel per l’Economia (2017) ed è anche un grande raccontatore. Misbehaving è proprio un racconto pieno di aneddoti: la storia di una battaglia di minoranza, per superare le resistenze e l’omertà della corporazione degli economisti. Assimila gli insegnamenti dello psicologo Daniel Kahneman (un altro Nobel). Ed è un seguito della teoria del “ Nudge”, sviluppata da Thaler insieme al giurista Cass Sunstein: l’idea per cui i governi possono “ educare gentilmente” i cittadini per spingerli verso comportamenti virtuosi, benefici. Meglio usare il convincimento soft anziché i divieti, le multe e le pene. La ricetta è già applicata da alcuni governi occidentali in campo fiscale, rivelando al contribuente riottoso che tutti i suoi simili hanno già pagato le tasse fino all’ultimo centesimo: funziona più della minaccia di sanzioni. In occasione dell’uscita di Misbehaving in Italia, ho intervistato Thaler sulle lezioni che ancora dobbiamo apprendere.
Dopo tre premi Nobel assegnati a chi segue questa disciplina, e dopo che lei è stato presidente dell’Associazione americana degli economisti, si può dire che l’economia “ comportamentale” sia finalmente riconosciuta, rispettabile? O siete ancora percepiti come degli eretici, ai margini?
«Direi che siamo grosso modo a metà strada. I Nobel a Kahneman, a Robert Shiller e al sottoscritto hanno dato una spinta a questo settore di studi. Però restano due spaccature. Da un lato, l’economia comportamentale è più accettata ai vertici scientifici e nelle università di eccellenza, che in tutto il resto dell’accademia. D’altro lato, sono i giovani economisti a essere più aperti verso queste idee. Quelli sotto i quarant’anni non la considerano come una rottura radicale. Nell’insieme però restiamo abbastanza marginalizzati. Per esempio questo orientamento è quasi ignorato nei manuali. Il progresso richiede tempo ».
E se guardiamo alle politiche economiche dei governi, le sembra che i vostri consigli siano stati ascoltati? Le vostre ricette hanno avuto applicazioni importanti? Con effetti significativi?
«Molte lezioni che definiamo l’agenda Nudge sono in corso di adozione da parte di governi in diversi paesi del mondo. Il Regno Unito e gli Stati Uniti furono i primi a creare delle squadre di analisi comportamentali, spesso chiamate “ unità Nudge”. Via via si sono diffuse in cinquanta nazioni e alla Banca mondiale. Esiste anche Nudge Italia! Potete andare sul sito www. nudgeitalia. it ».
Grazie a un ritorno di volatilità in Borsa e al timore di bolle speculative, è più che mai attuale il problema del comportamento irrazionale degli investitori. Oltre a leggere “ Misbehaving”, quali altri consigli lei darebbe ai risparmiatori per proteggerli da illusioni, scelte sbagliate e autolesioniste?
«Venivamo da un lungo periodo di aumenti dei valori azionari e di stabilità delle Borse, che ha creato un falso senso di sicurezza tra gli investitori. In quel tipo di periodi alcuni investitori si addormentano, ignorano cosa c’è nei loro portafogli titoli, per svegliarsi nel panico se c’è un improvviso calo dei mercati. A quel punto molti hanno reazioni esagerate, vendono in preda a paura. I risparmiatori nel loro insieme sono generalmente disastrosi nell’azzeccare la tempistica dei mercati. Molti vendettero azioni ai minimi nel 2008, poi tornarono a comprarle nel 2013 quando i prezzi erano raddoppiati. Io consiglio a tutti di avere un portafoglio equilibrato, ben diversificato, spalmato su tutti i mercati esteri. E quando le Borse cadono la cosa migliore è ignorarle, guardarsi una partita di calcio. Non fare nulla, spesso è la scelta più ragionevole».
Osservando il comportamento dei soggetti più potenti — i governi, le authority di controllo, le banche centrali, le organizzazioni sovranazionali — lei pensa che le lezioni dell’ultima grande crisi (2007-2009) siano state apprese? O invece ci dirigiamo verso la prossima crisi a occhi chiusi, condannati a scoprire che non impariamo mai dagli errori della nostra storia?
«Farei un bilancio misto. I banchieri centrali certamente hanno appreso molte lezioni utili, e penso che in futuro l’azione di Bernanke- Yellen sarà giudicata bene dagli storici. D’altra parte l’amministrazione Trump sta smantellando molte tutele che erano state create in favore dei consumatori di prodotti finanziari. Questo è un passo indietro. Sono anche preoccupato dall’Unione europea. Non credo che Brexit sia una mossa saggia per il Regno Unito e non ho fiducia nella squadra di governo che negozia in nome del popolo britannico. Vorrei che si tenesse un altro referendum, una volta che saranno note le condizioni della fuoriuscita. Quanti cittadini britannici avranno voglia di pagare, diciamo, diecimila sterline per lasciare l’Unione? Non molti, a mio parere».
L’Italia come molti altri paesi subisce un invecchiamento della popolazione. Questo ha delle ripercussioni sul bilancio pensionistico, la spesa sanitaria. Cosa insegnano in questo ambito il suo libro e l’intera economia comportamentale? Quali consigli ci sono per gli italiani? Come evitare gli errori più diffusi, per esempio nelle scelte di risparmio?
«L’unica strada per garantirsi un risparmio adeguato è mettere da parte in modo automatico, di preferenza con dei prelievi prestabiliti dal proprio stipendio, prima ancora che uno abbia la possibilità di spenderlo. Comprarsi una casa è un altro modo saggio per risparmiare, ammesso che le rate del mutuo vengano ripagate sistematicamente. Di certo se non mettete da parte almeno un decimo del vostro reddito in conti appositi di risparmio, non c’è speranza di poter vivere un pensionamento adeguato. O forse in tal caso bisogna rinunciare alla pensione tout court». ?
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un pensiero su “Finanza comportamentale: “LA VITA AI TEMPI DELLA BORSA” Federico Rampini per Repubblica intervista Richard H. Thaler, Premio Nobel per l’economia 2017

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...