Il caso. L’assegno non c’è, ma a Bari già si prenotano Richieste nei Caf anche in Sicilia: “Dateci i moduli, vogliamo fare subito domanda” di Anna Puricella per Repubblica

 da Repubblica-politica
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Non hanno nemmeno aspettato la proclamazione ufficiale dei risultati: « Hanno vinto i 5 Stelle, ora voglio il reddito di cittadinanza » . A decine si sono presentati agli sportelli del Caf avanzando la richiesta dei moduli per accedere al sostegno economico promesso da Luigi Di Maio. In Puglia come in Sicilia: circa 50 alla Uil di Giovinazzo ( in provincia di Bari) e altrettanti a Palermo, non meno al centro per l’impiego Porta Futuro di Bari, una dozzina in provincia di Foggia e una spicciolata a Brindisi. La risposta è sempre la stessa, ovunque: « Non esiste ancora il reddito di cittadinanza, e non c’è neanche il governo — ripete Giovanni Strisciuglio del Caf Confasi di Bari — si presentano fino a dieci persone al giorno a chiedermelo. Questi sono gli effetti folli delle notizie che circolano sui social network».
Il cavallo di battaglia che ha contribuito al successo elettorale del Movimento 5 Stelle ha potuto molto di più della lettera inviata da Berlusconi nel 2013, con la quale si assicurava il rimborso dell’Imu. Allora furono tanti gli anziani accorsi ai Caf Cgil di Genova, stavolta è bastata la frenetica condivisione delle tabelle esplicative su Facebook a generare l’effetto domino. E se la promessa M5S si è tradotta al Sud in un bottino elettorale che ha superato il 40 per cento, ora non si ha alcuna intenzione di aspettare: «Vista l’esigenza, vuol dire che la crisi c’è ancora » , ragiona Valeria Andriano dal Caf Uil di Giovinazzo. « Ma questa non è una città di indolenti parassiti», attacca l’assessore comunale alle Politiche sociali Michele Sollecito. L’altra faccia della medaglia è quella che espone un popolo fatto di disoccupati, coppie giovani che non hanno mai lavorato, 50enni che sono usciti dal mercato, pensionati con reddito minimo e perfino divorziati. « Dopo il voto battono cassa — dice Tommaso Tortelli del Caf Cgil di Noicattaro — e anzi a chi ha fatto richiesta ho risposto di rivolgersi direttamente al sindaco, visto che qui è dei Cinque stelle » . Rispetto al fermento pugliese, sembra più calma la situazione nel resto d’Italia. Solo una richiesta a Milano, a Napoli nessuna — « siamo al lavoro soprattutto per fronteggiare la forte domanda relativa al reddito di inclusione » — mentre a Palermo hanno messo le cose in chiaro: «In questo Caf non si fanno pratiche per il reddito di cittadinanza » , si legge su un foglio affisso davanti alla sede del patronato di piazza Marina. La precisazione è stata tradotta anche in arabo. Segno che, come accaduto a Brindisi, ci sono stranieri alla ricerca di informazioni. Peccato che l’eventuale reddito di cittadinanza si rivolgerà soltanto agli italiani maggiorenni. Il web, intanto, non perdona: « Qualcuno si diverte a distribuire finti moduli alimentando la disperazione dei poveri », dice Salvatore Barone dell’Asia di Palermo.

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