da Repubblica.it: nei guai Mario Pianesi, fondatore del Punto Macrobiotico, indagato con la moglie e altri tre dall’associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù ai maltrattamenti, dalle lesioni aggravate all’evasione fiscale.

Questa notizia mi lascia sconcertato: vado da anni al Punto macrobiotico di Fano, dove mangio benissimo e siamo tutti amici; Pianesi lo conosco dai primi anni ’90  quando andai da lui per un consulto, e lo stimo molto. Faccio fatica e credere che le accuse siano vere. Vedremo gli sviluppi dell’inchiesta, potrebbe sgonfiarsi tutto come successo tante volte in passato. Soprattutto, frequentandoli, posso assicurare che NON è una setta, che nessuno, che io conosca, è trattato da schiavo, ma all’opposto c’è grande rispetto per le persone.

 

da repubblica.it

Smantellata psico-setta “macrobiotica”: gli adepti erano schiavi

Vittime manipolate e ridotte in schiavitù attraverso il rigido controllo dell’alimentazione e la negazione di ogni contatto con il mondo esterno: sono le accuse nei confronti degli appartenenti a una setta che operava nel campo dell’alimentazione macrobiotica tra le Marche e l’Emilia Romagna, smantellata dalla polizia. Fra i cinque indagati un nome famoso: è Mario Pianesi, a capo di un impero dell’alimentazione, il padre di “Un punto macrobiotico”, oltre 100 fra ristoranti e punti vendita. Le accuse sono gravissime: si va dall’associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù ai maltrattamenti, dalle lesioni aggravate all’evasione fiscale. Una delle vittime – che non aveva problemi di peso quando ha intrapreso la dieta – è arrivata a pesare 35 chili dopo essersi sottoposta al ferreo regime alimentare imposto dalle diete Ma.Pi.

L’inchiesta è partita all’inizio del 2013 grazie alla denuncia di una ragazza: ai poliziotti la giovane ha raccontato di aver creduto ai benefici miracolosi promessi da colui che è ritenuto il capo della setta, Pianesi appunto, secondo il quale la sua dieta sarebbe stata in grado di guarire malattie incurabili. Attraverso il controllo dell’alimentazione e la negazione dei contatti con il mondo esterno, la setta – secondo quanto appurato dalle indagini delle squadre mobili di Forlì e Ancona – era riuscita a gestire ogni aspetto della vita degli adepti, fino a pretendere da loro diverse donazioni di denaro. Agli indagati (fra i cinque nei guai, anche la moglie di Pianesi) vengono anche contestati una serie di reati di natura finanziaria per aver evaso il pagamento delle tasse per centinaia di migliaia di euro.

Un’organizzazione, quella che aveva al vertice Pianesi, ramificata in tutta Italia e con 90mila associati. Secondo gli inquirenti i capizona locali si davano da fare per ‘indottrinare’ potenziali vittime a cui premettevano guarigione fisica e psicologica e ‘purificazione’ del karma. Le vittime accertate sono finora cinque, fra la giovane che ha fatto partire le indagini, ma potrebbero essere molte di più: la notizia della conclusione delle indagini (preludio, solitamente, alla richiesta di rinvio a processo) punta anche a far uscire allo scoperto altri sventurati caduti in questa ‘rete’.

Si tratta per lo più di giovani emotivamente fragili (in alcuni casi con alla spalle un passato di tossicodipendenza), che, stando alle indagini, venivano raggirati e ‘indottrinati’ dal maestro e dai suoi collaboratori, convinti a cambiare alimentazione e poi anche vita. Addirittura a lasciare il lavoro, per poi essere sfruttati come magazzinieri,  sguatteri o camerieri nei punti vendita e di ristorazione dell’associazione. Pianesi, la moglie e i suoi collaboratori, spiega la polizia, approfittavano dello status psicologico in cui versavano le vittime prescelte e li manipolavano: prima attraverso il rigido controllo dell’alimentazione, poi portandoli a negare il mondo esterno (soprattutto medico) e infine li convincevano a elargire donazioni di denaro in cambio del “messaggio salvifico” ricevuto.

3 pensieri su “da Repubblica.it: nei guai Mario Pianesi, fondatore del Punto Macrobiotico, indagato con la moglie e altri tre dall’associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù ai maltrattamenti, dalle lesioni aggravate all’evasione fiscale.

  1. Questa notizia mi lascia sconcertato: vado da anni al Punto macrobiotico di Fano, dove mangio benissimo e siamo tutti amici; Pianesi lo conosco dai primi anni ’90 quando andai da lui per un consulto, e lo stimo molto. Faccio fatica e credere che le accuse siano vere. Vedremo gli sviluppi dell’inchiesta, potrebbe sgonfiarsi tutto come successo tante volte in passato. Soprattutto, frequentandoli, posso assicurare che NON è una setta, che nessuno, che io conosca, è trattato da schiavo, ma all’opposto c’è grande rispetto per le persone.

  2. Sono contenta che sia finalmente venuta fuori questa storia, sono nata da genitori macrobiotici e ci sono cresciuta in quell’ambiente. Appena ho potuto me ne sono tirata fuori e poco dopo anche i miei genitori si sono finalmente stancati del modo in cui chi è ai vertici di questo movimento cercava di controllare e sfruttare le loro vite e il loro lavoro, di fatti ora ci chiamano fuoriusciti ed è il modo in cui chiamano tutti quelli che decidono di abbandonare il loro progetto. Ho visto e vissuto situazioni molto pesanti a causa loro e conosco bene la ragazza che ha deciso di denunciare il circolo upm, le dò tutta la mia approvazione e rispetto per la forza che ha trovato nel farlo. Penso che anche se dietro ci possano essere buoni principi e idee giuste, Mario Piranesi e le persone con lui indagate abbiano passato ogni limite ed è ora che paghino i loro sbagli, visto che si sono sempre riempiti la bocca parlando di karma mi sembra giusto che ora si ritrovino a scontare il loro.

  3. perché non ti firmi? apprezzo molto questa testimonianza tua, anche se diverge molto da quanto io ho vissuto andando al Punto macrobiotico e frequentandolo…

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