da Repubblica-CRONACA L’inchiesta La setta della dieta macrobiotica adepti schiavi, indagato il guru

Le accuse a Pianesi, pioniere dell’alimentazione naturale: seguaci sfruttati e ridotti a scheletri

paolo brera,

Dal nostro inviato
ANCONA
Il “ maestro” ha la terza media ma che importa, «è un genio». Se mangi quello che ha scelto per te, se segui le regole della dieta macrobiotica firmata da lui, il 73enne Mario Pianesi, le medicine «non servono, fanno male » . La sua dieta ferrea con cui curare malattie come il cancro o il diabete, i suoi consigli di vita sull’astinenza sessuale e la compostezza del vestire erano legge, tra gli adepti. E giù premi e onorificenze, seminari e lezioni in Italia e all’estero. Lo chiamavano persino “ dottore”: aveva preso una laurea Honoris causa in Medicina in Mongolia.
Anche adesso che “il maestro” è indagato per associazione a delinquere, riduzione in schiavitù, reati fiscali ed esercizio abusivo della professione medica, al ristorante “ Un Punto Macrobiotico” di Porto Recanati è tutto come prima: «Noi non c’entriamo nulla, ogni locale è autonomo, e poi sono sicura che è tutto molto esagerato», dice la titolare ai clienti che chiedono spiegazioni e promettono: «Ciao, ci vediamo domani».
La fede è fede. Quella di Claudia è durata 12 anni: dal 1997 al 2009 ha rischiato grosso, trasformandosi in uno scheletro di 35 chili prima di riuscire a dire basta e scoperchiare il velo. Il 5 febbraio 2013 è entrata in questura a Forlì raccontando il dramma della sua famiglia: per otto giorni hanno raccolto il suo sfogo da cui sono nati cinque anni di indagini in gran segreto tra le gonne lunghe color mattone in stile Amish e le zuppe di legumi servite nei cento ristoranti della catena “Un punto macrobiotico”, dove pranzano e cenano 90mila associati. Ieri gli inquirenti hanno chiuso le indagini su « una vera e propria setta » cresciuta « schiavizzando gli adepti» che credevano nello stile alimentare e di vita imposto, dal “maestro”. E mentre lui riceveva onori e premi, insignito Cavaliere dal presidente della Repubblica e omaggiato della cittadinanza onoraria da una dozzina di comuni, otto vittime hanno denunciato la cupola di un’organizzazione che lucrava sulla loro debolezza con un « graduale condizionamento e un totale assoggettamento mentale » per « l’arricchimento economico personale» degli indagati.
Accanto a Pianesi sono finiti nei guai sua moglie Loredana Volpi, 51 anni, suo braccio destro; e i due fidati membri della segreteria, Giovanni Bargnesi e Karl Xaver Wolfsgruber. Sotto di loro la piramide dei capizona e dei capicentro, titolari dei punti macrobiotici: veri luoghi di reclutamento. Ogni “ Punto macrobiotico” ha un negozio alimentare con ristorante. «La setta è una specie di franchising » , spiega il capo della Mobile, Carlo Pinto: gli affiliati sono obbligati a partecipare ai seminari e ad acquistare i prodotti da un fornitore unico. La qualità della materia prima e la dieta ricca di legumi e povera di latticini, sale e carne, ne hanno fatto un punto di approdo per chi alla tavola chiede salute più che gusto.
Ma per Claudia si è trasformato in un incubo: «I medici tradizionali sono tutti assassini», le raccontavano spingendola a combattere con una dieta di solo riso — la più severa tra le cinque “pianesiane” — una malattia genetica che teneva a bada col cortisone. Altre vittime hanno raccontato che arrivavano a dispensare il diritto di sposarsi, a vietare il sesso e imporre con quale piede scendere dal letto. Intanto, un mare di denaro finiva in conto al “maestro”.
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