« Per due anni si era tenuta il più lontano possibile da Mikael Blomkvist. Eppure lui sembrava non scollarsi dalla sua vita, come una gomma americana sotto la suola della scarpa, sia nella rete sia nella vita reale. »

Appena finito di leggere la Trilogia di Millenium: erano anni che mi ripromettevo di farlo; il cattivo tempo delle ultime settimane, che mi hanno costretto in casa togliendomi il gusto delle lunghe passeggiate, a cui mi ero abituato, costringendomi a stare a casa, è stato l’alleato principale che mi ha spinto ad affrontare quelle 2000 pagine, più o meno.

Penso di non essere l’unico a restare conquistato dallo stile di Stieg Larsonn: uno stile molto simile allo stile Ikea, asciutto ma efficace, senza fronzoli ma estremamente avvincente. Insomma, è di quelli che ti incollano alle pagine del libro, e non ti stacchi più dal volume « come una gomma americana sotto la suola della scarpa » , per usare la bella espressione che usa l’autore nel finale.

Su Millennium è stato scritto di tutto , e di più, fatto film,e sequel, e a Stoccolma per i turisti c’è un « Millenium tour » che li porta in giro per la città a scoprire i luoghi citati nei tre romanzi; e non vorrei aggiungere niente, se non una semplice annotazione: certo che Larsonn è stato davvero bravo a farmi parteggiare per un personaggio – Lisbeth Salander –  che nel romanzo  risulta essere estremamente fredda e antipatica, una che non dà confidenza a nessuno, o quasi, molto egoista ed egocentrica, una che non molla mai ma cerca di restare sempre molto razionale, anche – e soprattutto – nei momenti clou, quando è in pericolo di vita o minacciata.

E, sullo sfondo, Stoccolma e la Svezia, che mi hanno fatto venire una gran voglia di tornarci….

3 pensieri su “« Per due anni si era tenuta il più lontano possibile da Mikael Blomkvist. Eppure lui sembrava non scollarsi dalla sua vita, come una gomma americana sotto la suola della scarpa, sia nella rete sia nella vita reale. »

  1. Ho finito due giorni fa Uomini che odiano le donne. L’ho divorato in treno, a letto, mentre cucinavo, mentre mangiavo: sessione estiva + 20 ore a settimana in ufficio significa non avere tempo di respirare, ma comunque ho messo tutto in pausa per questo libro, da cui non riuscivo a staccarmi. Volevo leggerlo da tanto tempo e non mi ha deluso, non vedo l’ora di comprare gli altri due!

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