Oggi visita alla villa Guerrini (ex Galantara) e al Museo alle Stufe

Una mattinata molto interessante grazie alle guide: Cristina Ortolani ci ha raccontato la storia di Villa Guerrini, poi Andrea Fazi nel parco – bellissimo – della villa , in cui è situato il Museo alle Stufe: il nome inganna, esso è dedicato all’ex manicomio di Pesaro, il San Benedetto, che fu diretto per un certo periodo da Cesare Lombroso, a fine ‘800; tale interessantissimo Museo è stato organizzato e realizzato da Roberto Vecchiarelli dell’associazione Quatermass-x, che ci ha raccontato le vicende del S.Benedetto e ci ha guidato tra i reperti che ne ha salvato prima della sua chiusura, in seguito all’entrata in vigore della legge BasagliaVasca per “cure idroterapiche”: i pazienti più agitati vi venivano immersi con acqua gelata

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apparecchiatura per elettroshock, con la foto di un’internata
Apparecchio per elettro shock
Apparecchio per elettroshock

« Il Museo è organizzato in  9  location, dislocate nel parco della villa di Galantara ora RSA. collegati da una serie di percorsi nel bosco o nel parco , a tema. Queste sono:……

Grazie alla loro collocazione in uno spazio altro rispetto al manicomio le installazioni permettono sia di riportare alla luce alcuni momenti centrali della vita quotidiana vissuta dentro l’Ospedale Psichiatrico di Pesaro, sia un coinvolgimento emotivo, che uno spazio per la riflessione.» dal sito dedicato al Museo

Poi è risaputo che a quei tempi, e per tutta la durata dei manicomi, vi venivano internate persone del tutto sane di mente ma con una condotta fuori dalle «regole» ( ma quali sono le regole? E chi lo stabilisce cosa è « normale » e cosa non lo è??); anche poeti vi furono internati, e Torquato Tasso fu uno di questi; fuori di una stanzetta, ricostruzione di una cella, la Colombaia, c’è una targa molto eloquente; l’anonimo internato sembra essere stato del tutto sano di mente, e con una certa vena poetica…

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« Angusto è il loco, ove tra fitte sbarre manda sua luce il Sol. Di spessi muri e di ferrate imposte esso è recinto, come vuol ragion. Commise all’arte opra sì dura la Scienza. » (un internato)

Poi un cipresso monumentale davanti al Tempietto: qui alcuni particolari

Andrea Fazi ci ha fatto da guida nel bosco

Carpino nero, diventato così grande per la sua vecchiaia

Davanti alle vasche e lungo il percorso nel bosco un’installazione di un’artista, costituita da coppie di vecchie scarpe una bianca e l’altra rossa:

Al manicomio di Pesaro passarono anche Bernardo e Torquato Tasso: brani delle loro opere sono riportati su espositori :

Al termine del percorso un appostamento da caccia per i nobili del tempo:

Andrea Fazi e Flavio Angelini, presidente dell’associazione La Lupus in fabula

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