dal Fq.: Tutti i segreti di “Loro” 1 e 2, il doppio film di Sorrentino su Silvio

Resiste il “no” di Cannes: la paura di conseguenze legali Il Fatto Quotidiano 15 Apr 2018 » FEDERICO PONTIGGIA Sul set Un momento delle riprese. Con Paolo Sorrentino c’è Riccardo Scamarcio Ansa     Fatti Loro. Di Cannes, di Sorrentino e, ovvio, di Berlusconi. Il dittico con Toni Servillo dedicato a Silvio e alla sua corte non ha un posto al sole sulla Croisette. Strano, perché Sorrentino è di casa: dei suoi sette lungometraggi sei, eccetto il primo L’uomo in più (2001), hanno corso per la Palma. Loro è diverso: un po’ perché è stato suddiviso in due parti di … Continua a leggere dal Fq.: Tutti i segreti di “Loro” 1 e 2, il doppio film di Sorrentino su Silvio

da Repubblica – Robinson, una bella intervista di Arianna Finos a Bernardo Bertolucci: « Sesso, censura & libertà la verità su “ Ultimo tango” »

Il rifiuto di Belmondo: “Non faccio porno”. La scelta di Brando: “Lo convinsi con un libro di Bataille”. E poi la scena del burro: “C’era voglia di trasgredire e pensai: meglio non dirlo a Maria”. La Schneider non gliela perdonò. Ma ora che il film torna restaurato il Maestro rivela: ogni opera va vista nel suo tempo. E oggi? Continua a leggere da Repubblica – Robinson, una bella intervista di Arianna Finos a Bernardo Bertolucci: « Sesso, censura & libertà la verità su “ Ultimo tango” »

“Quel Vangelo (con inganno) sul comodino di Pasolini” Il produttore: “Così nacque la pellicola” Il Fatto Quotidiano 28 Mar 2018 » ALFREDO BINI Spunti africani L’idea di un tema religioso venne a Pasolini durante un viaggio in Kenya con Bini, Moravia e Maraini. Sarebbe dovuto essere un progetto su Lazzaro Da domani in libreria “Hotel Pasolini”, l’autobiografia del produttore Alfredo Bini. Ne pubblichiamo uno stralcio. « Io e Pasolini subimmo una lunga sequenza di carognate. La reazione alle nostre opere fu durissima, e mi investì personalmente. Pasolini aveva in sé un valore artistico oggettivo: era l’uomo che più irritava il … Continua a leggere

Repubblica-Cultura LENINGRADO CRONACA DI UN KOLOSSAL MANCATO di Emiliano Morreale

Per almeno una decina d’anni, la stampa annunciava periodicamente un film di Giuseppe Tornatore sull’assedio di Leningrado. Era stato l’ultimo progetto di Sergio Leone prima di morire, ma in realtà quello che Tornatore insegue per quindici anni, tra sopralluoghi, stesure di copioni e contatti coi produttori, è un film diverso, basato su una ricerca minuziosa, recuperando diari, facendo tradurre libri dal russo, intervistando storici e testimoni. Quel film non è mai stato realizzato, e il regista ha infine deciso di pubblicarne la sceneggiatura ( Leningrado, Sellerio, pagg. 358, 15 euro), scritta insieme a Massimo De Rita nel 2004. Durante la … Continua a leggere Repubblica-Cultura LENINGRADO CRONACA DI UN KOLOSSAL MANCATO di Emiliano Morreale

Repubblica-SPETTACOLI c o n t r o c a n t o «Distopico o virtuale ma noi non ci saremo» Natalia Aspesi scrive su Ready Player One di Spielberg

Il mio amico e io siamo usciti barcollando, lui col mal di testa, io (antichissima) in fiamme e con un apparecchio acustico saltato. Ma si tratta del nuovo film di Spielberg, quindi non può che essere un capolavoro o quasi, pieno di significati politici e sociali che i critici hanno subito individuato in Ready Player One, schermo enorme, 2 ore e 20 minuti con l’ultima mezzora tutta di finali che si inseguono, effetti speciali al massimo e un tal fracasso da predisporre alla sordità il popolo adolescente, che impazzirà in tutto il mondo per questo grandioso film: distopico ovviamente. Lo … Continua a leggere Repubblica-SPETTACOLI c o n t r o c a n t o «Distopico o virtuale ma noi non ci saremo» Natalia Aspesi scrive su Ready Player One di Spielberg

Repubblica-TERZAPAGINA Ritorni editoriali Bestseller per sempre «La vera storia nascosta dietro “Love Story” » di IRENE BIGNARDI

Capita (raramente ma capita) che la storia “dietro” il film sia avventurosa e avvincente come la storia “nel” film. È successo mezzo secolo fa a uno studioso di letterature e lingue classiche, tra cui l’ebraico, figlio di un importante rabbino, laureato a Harvard e professore a Yale, Harvard, Princeton, e al Wolfson College di Oxford, che coltivava, assieme al gusto per le belle lettere, la passione per la scrittura narrativa. E che era riuscito a farsi conoscere anche nel mondo del cinema scrivendo tra l’altro la sceneggiatura di un classico di quegli anni avventurosi, Yellow Submarine. Correva il fantasioso e … Continua a leggere Repubblica-TERZAPAGINA Ritorni editoriali Bestseller per sempre «La vera storia nascosta dietro “Love Story” » di IRENE BIGNARDI

d Repubblica-Cinema: « Diane, madre vendicatrice di una famiglia massacrata » di EMILIANO MORREALE

Dramma Diane, madre vendicatrice di una famiglia massacrata EMILIANO MORREALE Ifilm di Fatih Akin spesso lambiscono il genere, dal mélo alla commedia al poliziesco ( La sposta turca, Soul Kitchen) magari sullo sfondo di una Germania multietnica, con tutte le sue difficoltà. In questo caso la protagonista, Katia, tedesca, ha sposato un immigrato curdo e insieme hanno un figlio. Un giorno, qualcuno mette una bomba davanti al loro ufficio: il marito e il bambino muoiono, e Katia cerca di scoprire la verità. Ma andare a fondo non è facile. La storia è divisa in tre atti: la famiglia (il lutto, … Continua a leggere d Repubblica-Cinema: « Diane, madre vendicatrice di una famiglia massacrata » di EMILIANO MORREALE