Giuliana Sgrena sul Manifesto commenta l’attacco missilistico di Trump e c.: Non serve più nemmeno la «pistola fumante»

In guerra. La disinformazione serve anche a disorientare l’opinione pubblica che difficilmente riesce a leggere il contesto siriano e soprattutto a reagire sia al presunto uso di gas che ai bombardamenti. Nell’era della post-verità, ma sarebbe meglio dire della disinformazione, non servono prove
Continua a leggere Giuliana Sgrena sul Manifesto commenta l’attacco missilistico di Trump e c.: Non serve più nemmeno la «pistola fumante»

dal Manifesto: L’Italia neghi le basi per i raid in Siria

Tommaso Di Francesco EDIZIONE DEL12.04.2018 PUBBLICATO12.4.2018, 0:48 «Nessuna base in Italia per la nuova guerra “intelligente” di Trump e Macron»: questa dovrebbe essere la posizione del nostro Paese di fronte al brutto vento che tira nel Mediterraneo orientale, per una guerra quella in Siria, aizzata nel 2011 dall’asse degli «Amici della Siria» che, non contenti del disastro provocato finora che avrebbe dovuto sortire lo stesso effetto «riuscito» della Libia, rilanciano ora quasi la stessa coalizione di guerra di cinque anni fa. Pronti a colpire in Siria obiettivi militari di Assad, difficilmente distinguibili però da quelli di Russia e Iran che … Continua a leggere dal Manifesto: L’Italia neghi le basi per i raid in Siria

dal Manifesto: “Sanzioni Usa, le imprese russe bruciano 12 miliardi in un giorno” di Yurii Colombo da MOSCA

Washington/Mosca. Alla riapertura di ieri la borsa di Mosca chiude a -10%. : i titoli delle aziende sanzionate venerdì dal dipartimento di giustizia Usa hanno virato verso il segno meno Continua a leggere dal Manifesto: “Sanzioni Usa, le imprese russe bruciano 12 miliardi in un giorno” di Yurii Colombo da MOSCA

da Rep.: SE LA UE PAGA LE ARMI DELLA TURCHIA Marco Ansaldo

Sì all’erogazione alla Turchia della seconda tranche di fondi — altri 3 miliardi di euro — per contenere e aiutare i migranti che premono alla frontiera d’Europa. Ma con l’obbligo per Ankara, condannata per le «azioni illegali nel Mediterraneo e nel Mar Egeo», di «rispettare la legge internazionale e i rapporti di buon vicinato, normalizzare le relazioni con tutti gli Stati membri inclusa Cipro», invitandola a «una soluzione veloce e positiva delle questioni attraverso il dialogo». Insomma, un buffetto sulla guancia per Recep Tayyip Erdogan quello dato dal Consiglio europeo appena concluso a Bruxelles. Un gesto fatto di parole anche … Continua a leggere da Rep.: SE LA UE PAGA LE ARMI DELLA TURCHIA Marco Ansaldo

da Repubblica: Il nuovo Consigliere per la Sicurezza nazionale BOLTON, IL FALCO DELL’AMERICA Vittorio Zucconi

Trump ha scelto un piromane per fare la guardia alla raffineria nucleare americana. John Bolton, il settantenne incendiario della destra più bellicosa, che vede nella guerra la soluzione di tutti i problemi e sogna di bombardare subito la Corea del Nord e l’Iran, è il nuovo Consigliere per la Sicurezza nazionale chiamato dal presidente a essere colui che affianca, consiglia e guida il Comandante supremo nelle decisioni di vita o di morte più delicate. È seduto al posto che nel film di Kubrick occupa il dottor Stranamore. «La nomina di Bolton non deve preoccupare, deve terrorizzare» ha commentato il senatore … Continua a leggere da Repubblica: Il nuovo Consigliere per la Sicurezza nazionale BOLTON, IL FALCO DELL’AMERICA Vittorio Zucconi

dal Fq: « Killing me softly: LabX, dove si studiano i veleni per i nemici della madrepatria » di Sabrina Provenzani

Il Fatto Quotidiano 11 Mar 2018 » SABRINA PROVENZANI L’ultima vittima Sergei Skripal “Il LabX uccide ancora” La “fabbrica dei veleni” e gli omicidi di Stato Nei documenti dell’era sovietica era indicato come LabX. Il nome ufficiale è più anonimo: Istituto di Ricerca Scientifica numero 2, o NII-2. Un laboratorio in un edificio squadrato alla periferia di Mosca. La funzione precisa del laborato- rio è un segreto di stato, ma secondo diversi ex ufficiali dei servizi di intelligence russa – scrive Luke Harding sul Guardian – sarebbe tuttora quella la sede della “fabbrica dei veleni” creata nel 1921 per ordine di … Continua a leggere dal Fq: « Killing me softly: LabX, dove si studiano i veleni per i nemici della madrepatria » di Sabrina Provenzani