Marc Augé, “Momenti di felicità” recensito da Riccardo Piaggio per la Domenica del Sole24Ore

Marc Augé Riconoscere la felicità L’antropologo francese ha esplorato le condizioni in cui nascono gli stati di benessere soggettivo: è una questione di memoria, di attesa e di relazioni sociali La felicità ci appartiene. «Non cercheremmo di essere felici», ci ricordava Sant’Agostino, «se non conoscessimo già la felicità». O almeno la sua idea. In un’epoca senza disciplina e in cui le discipline sono (per fortuna) permeabili le une alle altre, il mestiere dell’antropologo appare come il più indicato a raccontare quella bomba emotiva, esistenziale e sociale che conosciamo, pur senza averne fatto mai l’esperienza diretta, con il nome di felicità. … Continua a leggere Marc Augé, “Momenti di felicità” recensito da Riccardo Piaggio per la Domenica del Sole24Ore

“Giustizia” di Gustavo Zagrebelsky

Giustizia La divinità femmina contro i poteri maschili GUSTAVO ZAGREBELSKY In origine non esistevano “professioni giuridiche”. Quella che noi chiamiamo “giurisprudenza” non esisteva come entità o funzione autonoma. Un passo determinante verso il diritto come dimensione autonoma della vita sociale è raccontato da Eschilo nella terza parte della saga di Oreste, le Eumenidi, un testo teatrale messo in scena nel 458 a.C.. Vi si racconta la conversione delle Furie o Erinni, forze che avvolgono gli esseri umani e le loro famiglie nella spirale di violenza distruttiva che non si estingue mai e, anzi, si estende di generazione in generazione: conversione … Continua a leggere “Giustizia” di Gustavo Zagrebelsky

E’ morto Pirsig, l’easy rider che fece salire la filosofia sulle due ruote di MORENO MONTANARI

Il personaggio L’autore del libro cult “Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta” è morto negli Stati Uniti a 88 anni Difficile, anche se a una prima occhiata tra gli scaffali non lo troviamo, che non sia nella nostra biblioteca. Nascosto secondo chissà quale classificazione o forse prestato ad amici nei quali abbiamo colto una qualche venatura filosofica, l’inquieta ricerca di qualcosa alla quale non sappiamo dare un nome ma che sentiamo essenziale e scorgiamo come fondo unico di tutte le cose. Il “senso” si dice di solito, la “qualità” rispose invece Robert Maynard Pirsig, nato a Minneapolis e … Continua a leggere E’ morto Pirsig, l’easy rider che fece salire la filosofia sulle due ruote di MORENO MONTANARI

Le parole del futuro: da “armonia” a “silenzio” così guariremo da Babele di GUSTAVO ZAGREBELSKY  

I greci avevano “paidéia”, i romani “pietas”, gli illuministi “diritti”: è sempre il linguaggio la culla del cambiamento
 
 
Nel linguaggio resiste la culla del cambiamento e l’antidoto a Babele Continua a leggere Le parole del futuro: da “armonia” a “silenzio” così guariremo da Babele di GUSTAVO ZAGREBELSKY  

“Nel Liceo del professor Aristotele” di Matteo Nucci

Ad Atene, tra i resti della scuola fondata dal filosofo nel 335 a.C. e aperti al pubblico due anni fa L’immensa biblioteca con i testi dei Presocratici e di Platone, le aule e i portici dove si insegnava (passeggiando) a non prendere per oro colato le verità rivelate: così nacque il senso critico Continua a leggere “Nel Liceo del professor Aristotele” di Matteo Nucci

“Gli intellettuali da tre soldi smascherati da Brecht” LEONETTA BENTIVOGLIO recensisce “Il romanzo dei tui”

5/1/2017 CULTURA “Il romanzo dei tui” uscito solo ora in Italia è una satira (attualissima) su chi vende idee e talento al miglior offerente «Su larga scala la stupidità diventa invisibile», suggerisce Bertolt Brecht, e le sue parole risuonano più che mai concrete e pertinenti mentre galleggiamo negli oceani delle scemenze populiste. Quanto alla prassi del leccapiedi, che è sempre in auge, il sommo drammaturgo del Novecento tedesco la dipinge con cura irresistibile. Perché se è vero che di adulazioni è affollato il mondo, l’arte del leccapiedismo esige allenamento e disciplina. «Solo con l’esercizio ci si può elevare dalle bassezze … Continua a leggere “Gli intellettuali da tre soldi smascherati da Brecht” LEONETTA BENTIVOGLIO recensisce “Il romanzo dei tui”