Funeral blues

FUNERAL BLUES Stop all the clocks, cut off the telephone, Prevent the dog from barking with a juicy bone, Silence the pianos and with muffled drum Bring out the coffin, let the mourners come Let aeroplanes circle moaning overhead Scribbling on the sky the message He Is Dead, Put crêpe bows round the white necks of the public doves, Let the traffic policemen wear black cotton gloves. He was my North, my South, my East and West, My working week and my Sunday rest, My noon, my midnight, my talk, my song; I thought that love would last for ever: … Continua a leggere Funeral blues

Giornata mondiale della Poesia: alcune considerazioni di Andrea Bajani

Andrea Bajani: “La sana inquietudine che ci dà la poesia” su Repubblica in edicola oggi Giorno dopo giorno, l’uomo costruisce recinti perché gli altri uomini ci possano pascolare dentro al sicuro, e la chiama società. I poeti scavalcano la staccionata, e poi seminano il panico tra gli altri mammiferi che vi si aggirano mansueti. E quando se ne vanno, l’inquietudine corre dentro il corpo di chi resta come un sangue avvelenato che metterà le vene a ferro a fuoco. Nei romanzi di Roberto Bolaño i poeti sono individui pericolosi. Mettono a soqquadro le città, fanno sbiancare i cittadini di spavento. … Continua a leggere Giornata mondiale della Poesia: alcune considerazioni di Andrea Bajani

Arbasino su Pascoli:”Ode al Pascoli fanciullino orfano un po’ mostro e un po’ sacro”

Perché è difficile imbattersi in un poeta più ambiguo dell’autore di “Myricae” Difficile imbattersi in un poeta più ambiguo. Si potrebbe trasecolare, per le sorprese di qualche rilettura in base a una sensibilità più adulta. Connotati apparentemente sempliciotti che rivelano macchinosità spropositate: quali spericolati sperimentalismi fonici, e quanta ideologia da coltivatore diretto, dietro ogni pigolio rurale… Invece, quanti aspetti già ritenuti profondi mostrano una banalità da prontuario freudiano. La sua scheda segnaletica pare sbrigativa. Dopo un’infanzia funestata dal celeberrimo delitto della Cavallina Storna, gli si congelano addosso le qualifiche anagrafiche e psicopatologiche dell’Orfanello e del Fanciullino. E gli rimangono appiccicate … Continua a leggere Arbasino su Pascoli:”Ode al Pascoli fanciullino orfano un po’ mostro e un po’ sacro”

Katia Migliori legge “Profezia” di Pier Paolo Pasolini

Profezia di Pier Paolo Pasolini A Jean Paul Sartre, che mi ha raccontato la storia di Alì dagli Occhi Azzurri.                                   Alì dagli Occhi Azzurri uno dei tanti figli di figli, scenderà da Algeri, su navi a vela e a remi. Saranno con lui migliaia di uomini coi corpicini e gli occhi di poveri cani dei padri sulle barche varate nei Regni della Fame. Porteranno con sé i bambini, e il pane e il formaggio, nelle carte gialle del Lunedì di Pasqua. Porteranno le nonne e gli asini, sulle triremi rubate ai porti coloniali. Sbarcheranno a Crotone o a Palmi, … Continua a leggere Katia Migliori legge “Profezia” di Pier Paolo Pasolini