su Repubblica intervista di Simonetta Fiori ad Andrea Camilleri: “C’è un consenso per le tesi estremiste di Salvini che mi ricorda quello del 1937”

«Leonardo Sciascia raccontava che, alla vigilia dell’avvento del fascismo, chiesero a un contadino cieco come vedesse il futuro. E il contadino rispose: cu tutto che sugnu orbo, la viu nivora. Con tutto che sono cieco, la vedo nera. Ecco, la stessa cosa potrei dire io oggi». In un afoso pomeriggio di luglio, Andrea Camilleri soppesa le parole, come se gli facesse fatica farle andare. Ormai percepisce solo ombre e incede a passo lento, ma la sua energia vitale è contagiosa. «Sa cosa mi dispiace? Io non soffro per niente dell’umor nero del tramonto, come lo chiamava Alfieri. Non ho rimpianti … Continua a leggere su Repubblica intervista di Simonetta Fiori ad Andrea Camilleri: “C’è un consenso per le tesi estremiste di Salvini che mi ricorda quello del 1937”

dal Manifesto: Salvini «sfida» la mafia prendendosela con i venditori abusivi

Cocco bullo. Spiagge pattugliate e Daspo per gli immigrati sorpresi a vendere merci. Multe anche per chi compra. «Così combattiamo la mafia» Carlo Lania EDIZIONE DEL07.07.2018 «I cittadini italiani sono i primi che hanno la responsabilità di non aiutare le mafie, perché comprare il falso significa aiutare mafia, ’ndrangheta e camorra». Dopo aver passato il primo mese di governo a contrastare i disperati che cercano di scappare dalla Libia, Matteo Salvini deve aver pensato che forse era il momento di far vedere che combatte anche le grandi organizzazioni criminali. Il ministro degli Interni a quanto pare ha però scelto di … Continua a leggere dal Manifesto: Salvini «sfida» la mafia prendendosela con i venditori abusivi

Moni Ovadia sul Manifesto: «Mamma gli zingari! Il cacicco leghista e il mestiere dell’odio »

Moni Ovadia dal manifsto EDIZIONE DEL20.06.2018 La ziganofobia è una delle forme più ripugnanti e vili di razzismo, prova di un’imbecillità senza limiti. Quasi nessuno di coloro che agitano lo spettro dei Rom e dei Sinti conosce la loro Storia, né le loro storie. Questi scervellati non hanno mai avuto l’opportunità di frequentarli, di ascoltarne le ragioni, di percepirne la specificità culturale ed esistenziale, vivono di pregiudizi, di sentito dire, di impressioni esteriori prive di senso. Gli imprenditori del panico, delle paure irrazionali sanno che elettoralmente rende molto prendersela con gli ultimi, con gli indifesi che risultano “estranei” per l’uomo … Continua a leggere Moni Ovadia sul Manifesto: «Mamma gli zingari! Il cacicco leghista e il mestiere dell’odio »