da Repubblica La storia “Così io, al soldo del cuoco di Putin riscrivevo la realtà” L’ex “troll” Vitalij: “Era un carosello della menzogna. Non ce la facevo più” dell’inviata ROSALBA CASTELLETTI,

Dalla nostra corrispondente da MOSCA ROSALBA CASTELLETTI, Modi da bravo ragazzo, il ventiseienne Vitalij Bespalov non è il “troll” che ti aspetteresti. E difatti si è trovato solo per caso a far parte per qualche mese del manipolo di cybersoldati che, usando false identità, dissemina Internet di menzogne e veleno da un grigio edificio di San Pietroburgo al numero 55 di ulitsa Savushkina. È lì che ha sede la cosiddetta “fabbrica dei troll”, l’Agenzia di Ricerca su Internet, finita, insieme al suo artefice Evgenij Prigozhin, fedelissimo di Vladimir Putin, nel mirino dell’inchiesta di Robert Mueller sulle interferenze nella campagna presidenziale americana. … Continua a leggere da Repubblica La storia “Così io, al soldo del cuoco di Putin riscrivevo la realtà” L’ex “troll” Vitalij: “Era un carosello della menzogna. Non ce la facevo più” dell’inviata ROSALBA CASTELLETTI,

dal Fq: “ENI, il piano di usare Lotti e Carrai per il depistaggio”

Depistaggio sulle inchieste Il Fatto Quotidiano 8 Feb 2018 » ANTONIO MASSARI E GIORGIO MELETTI AnsaOro nero L’impianto Xerox di Eni a Lagos (Nigeria). Sotto, Piero Amara e Massimo Mantovani Il depistaggio dell’inchiesta sulla maxi tangente nigeriana prevedeva le testimonianze di tre persone vicinissime a Matteo Renzi, per sostenere la tesi del complotto contro l’amministratore delegato Claudio De Scalzi. I nomi del ministro Luca Lotti e di Marco Carrai erano già stati annotati dal pm Giancarlo Longo nell’elenco di audizioni che avrebbe dovuto effettuare nell’estate del 2016. Il terzo, l’unico a essere sentito in procura, era Andrea Bacci, che, seppure … Continua a leggere dal Fq: “ENI, il piano di usare Lotti e Carrai per il depistaggio”

dal Fatto quotidiano: Mercato delle sentenze al Consiglio di Stato

    Il Fatto Quotidiano 7 Feb 2018 » MARCO LILLO E VALERIA PACELLI AnsaPalazzo Spada L’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato; sotto, l’ex presidente di sezione Riccardo Virgilio Il tempio della giustizia amministrativa profanato dal baratto. Per i pm di Roma c’è “un sinallagma funzionale tra la funzione pubblica e le utilità ricevute”. Chi in questa storia veste il ruolo dello Stato è Riccardo Virgilio, Presidente della IV Sezione del Consiglio di Stato, in pensione da gennaio 2016. Chi invece tende la mano, le “utilità”, sono invece due avvocati, non di primo pelo: Piero Amara, 48enne, in passato anche … Continua a leggere dal Fatto quotidiano: Mercato delle sentenze al Consiglio di Stato

dal F.Q., Caso Giulio Regeni :”Perché Pignatone fa l’avvocato di al-Sisi?” di Guido Rampoldi

In una irrituale lettera a due giornali amici, il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone ha rivendicato la linearità dei comportamenti del suo ufficio nell’affiancare gli inquirenti egiziani che indagano, o dovrebbero indagare, sull’assassinio di Giulio Regeni.
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dal F.Q.: “Liberi Uguali e incazzati, terremoto per le liste”

Pd e LeU, minoranze in rivolta contro i capi che le escludono LeUCandidati paracadutati, vecchi ras con poltrona sicura. E il medico di Lampedusa si ritira Il Fatto Quotidiano 26 Jan 2018 » LUCIANO CERASA AnsaScoppiatiI tre leader “giovani” di LeU (Civati, Speranza e Fratoianni) quando andavano ancora d’accordo “Rivolgo un estremo appello a Pietro Grasso e ai gruppi dirigenti di LeU affinché si ponga immediato rimedio a quanto sta accadendo in tante realtà regionali, compresa la mia, sulla formazione delle liste, i territori sono in rivolta in tutto il Paese”. Michele Piras, deputato sardo di Liberi e Uguali si … Continua a leggere dal F.Q.: “Liberi Uguali e incazzati, terremoto per le liste”

dal F.Q.:“Lazio, la cupola delle tangenti al centrodestra”

L’autodenuncia di un dirigente di Astral (strade regionali): “Mazzette sui cartelloni pubblicitari”.Da dieci giorni va in giro a dire di avere chiesto una tangente da 300 mila euro a tre imprese concessionarie dei cartelloni pubblicitari sulle strade laziali come Pontina o Cassia. Aggiunge di averne incassati subito 97 mila euro e di aver trattenuto per sé circa 30 mila euro. Ma la cosa più importante è la destinazione del resto. Lelli dice che avrebbe consegnato 65 mila, dei 97 mila euro suddetti, al senatore di Forza Italia Francesco Aracri. Continua a leggere dal F.Q.:“Lazio, la cupola delle tangenti al centrodestra”