Elezioni e social media

I social network hanno cambiato la nostra vita privata e stanno cambiando anche quella pubblica Ma rappresentano un’opportunità o un pericolo? Garantiscono più o meno democrazia? Sono uno strumento per dare voce ai cittadini o solo un mezzo per influenzarne le decisioni? Scrittori, sociologi, giornalisti analizzano gli effetti di questa rivoluzione A partire dal j’accuse di Simon Kuper: “Facebook condiziona le scelte degli elettori e ha, di fatto, cancellato la segretezza del voto Se veniamo manipolati come accade con la pubblicità, siamo finiti” Continua a leggere Elezioni e social media

“Le mille luci di Palermo” di Francesco Merlo

Hanno liberato il nero dagli stereotipi del lutto di mafia così come Camilleri ha ridato dignità ai cannoli I balconi finalmente riaperti: “Li ricordavo sempre sbarrati, chiusi pure all’immaginazione” Ma quella andata in scena è stata anche la prova generale dell’anno da capitale della cultura Continua a leggere “Le mille luci di Palermo” di Francesco Merlo

Dalla Mongolia alla Svezia (e ritorno) per diventare leader della sostenibilità Storia di Chantsalnyam: a 15 anni non conosceva le banconote. Ma voleva studiare

Corriere della Sera 2 Jul 2017 Loffeddu@rcs.it con gli studenti di tutto il mondo e con il popolo svedese egualitario e innovativo, per poi contribuire allo sviluppo della mia nazione, e aiutare a costruire un mondo migliore». Ma la storia di Chantsalnyam è davvero unica, e infatti ha colpito l’opinione pubblica del suo Paese adottivo. Lei era la più piccola di quattro fratellini, che per forza di cose dovevano badare da molto presto e in completa autonomia alle mandrie della famiglia: «Mai un giorno libero, mai una settimana di vacanza…», ricorderà molto più tempo più tardi. I genitori non erano … Continua a leggere Dalla Mongolia alla Svezia (e ritorno) per diventare leader della sostenibilità Storia di Chantsalnyam: a 15 anni non conosceva le banconote. Ma voleva studiare

La battaglia sulla marijuana: Cosa succederebbe deviando il fiume di denaro che oggi finisce nelle tasche dei trafficanti; il tesoro sottratto ai narcos e miliardi di nuove entrate così può cambiare il mercato

ROMA.
Un fiume di soldi, che ora finisce nelle tasche dei trafficanti e invece potrebbe dare vita a un nuovo comparto industriale. Contemporaneamente, nelle casse dello Stato entrerebbe un bel po’ di denaro e forze dell’ordine e magistratura potrebbero smettere di dedicare il loro tempo all’inseguimento di chi spaccia hashish e marijuana. Ma mentre molti Stati americani ed europei hanno legalizzato o depenalizzato l’uso di cannabis, in Italia la sostanza oggi può essere utilizzata solo come farmaco e la può produrre esclusivamente l’Istituto farmaceutico militare di Firenze. Continua a leggere La battaglia sulla marijuana: Cosa succederebbe deviando il fiume di denaro che oggi finisce nelle tasche dei trafficanti; il tesoro sottratto ai narcos e miliardi di nuove entrate così può cambiare il mercato

Roberto Saviano: Perché difendo le Ong

da Repubblica oggi in edicola ROBERTO SAVIANO PER capire bisogna prendersi del tempo. Per capire bisogna leggere le fonti e verificarle. La tristissima vicenda che riguarda la polemica del Movimento 5Stelle sulle Ong che nel Mediterraneo si occupano di soccorrere i migranti mostra come, a partire da Beppe Grillo per finire con il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, i 5Stelle parlino su questo argomento per sentito dire, riportando affermazioni senza verificarle, dandole per vere e proponendo interrogazioni parlamentari che hanno il sapore di strumento di propaganda fine a se stessa. Di Maio dichiara: «Definire taxi le imbarcazioni delle Ong … Continua a leggere Roberto Saviano: Perché difendo le Ong