Da Repubblica: reportage di Francesco Merlo dalla cappella Sistina:”Così sono riuscito a toccare il cielo (di Michelangelo) con un dito”

Il reportage Così sono riuscito a toccare il cielo (di Michelangelo) con un dito FRANCESCO MERLO,   ROMA Sono salito in cima alla Sistina, ho toccato il cielo (di Michelangelo) con un dito e ho visto tutto quel che da lontano non si vede, dall’unghia irregolare di Dio ai pesci vivi nel Mar Rosso. Ma per non cadere nella retorica eviterò di usare parole come Perfezione e Maestà. Mi limito a dire che si vede troppo, un troppo che non diventa mai ingombro, percorrendo in quota, a bordo di un accrocco che somiglia a una Smart, la Cappella più bella … Continua a leggere Da Repubblica: reportage di Francesco Merlo dalla cappella Sistina:”Così sono riuscito a toccare il cielo (di Michelangelo) con un dito”

Dal Manifesto :”Caravaggio, il viaggio terreno di un rivoluzionario del colore”

<img src=”https://ilmanifesto.it/cms/wp-content/uploads/2018/02/14/15vismichelangelo-merisi-detto-il-caravaggio-ragazzo-morso-da-un-ramarro-1596-1597-circa-dettaglio.jpeg&#8221; /> «Ragazzo morso da un ramarro», Caravaggio Arianna Di Genova EDIZIONE DEL 15.02.2018 PUBBLICATO 15.2.2018, 0:15 AGGIORNATO 14.2.2018, 21:15 I valentuomini sono quelli che si intendono di pittura che sanno raccontare storie squarciando il buio, interpretando la luce, mettendo a tacere l’indifferenza della realtà, infondendo azione e nervi alle cose del mondo. Così pensava l’artista Michelangelo Merisi: nonostante una vita ingarbugliata, le fughe continue, i rovelli della sua arte, più e più volte rifiutata (troppo cruda, calata nelle miserie degli ultimi, anche quando il soggetto era sacro e intoccabile) lui si sentiva in pieno – e a ragione … Continua a leggere Dal Manifesto :”Caravaggio, il viaggio terreno di un rivoluzionario del colore”

Dal Manifesto: L’immaginario sovversivo del mostro Al cinema. Leone d’Oro a Venezia e 13 nomination agli Oscar, esce «La forma dell’acqua – The Shape of Water» di Guillermo del Toro. Una fiaba amniotica piena di omaggi cinefili, un’altra perla fantasy sospesa tra Storia e realtà per il regista messicano

Cristina Piccino EDIZIONE DEL 15.02.2018 PUBBLICATO 15.2.2018, 0:28 AGGIORNATO 14.2.2018, 21:22 Il Leone d’oro all’ultima Mostra di Venezia e ora le tredici nomination agli Oscar (comprese le categorie miglior film e miglior regista), agli occhi dei detrattori confermano la loro principale accusa al film e al suo regista, avere cioè annacquato l’horror in una soluzione cristallina di compiacenza hollywoodiana. Ma ne siamo sicuri? Non è che «l’amore vince su tutto» ha meno forza sovversiva di uno spavento «sanguigno» come codice vuole, specie se poi questo amore reinventa le regole dell’umano, e prima ancora dell’immaginario nel segno di un desiderio e … Continua a leggere Dal Manifesto: L’immaginario sovversivo del mostro Al cinema. Leone d’Oro a Venezia e 13 nomination agli Oscar, esce «La forma dell’acqua – The Shape of Water» di Guillermo del Toro. Una fiaba amniotica piena di omaggi cinefili, un’altra perla fantasy sospesa tra Storia e realtà per il regista messicano

da Repubblica: Intervista a Sironi, regista di Montalbano: “Con Camilleri ogni tema diventa mito” di ALESSANDRA VITALI,  

ROMA Ormai è una tradizione. «A mezzogiorno ci siamo incontrati in Rai, il produttore Carlo Degli Esposti, il gruppo di lavoro. Abbiamo brindato. Lo facciamo sempre quando gli ascolti sono buoni. Stavolta un po’ di più». Alberto Sironi è il regista del Commissario Montalbano dal 1999. Suo anche Amore, su Rai 1 il 19. La giostra degli scambi, lunedì, è stato l’episodio più visto di sempre: 11 milioni 386 mila telespettatori, 45,1% di share. Un trionfo social l’escamotage di tenere “in vita” uno dei personaggi più amati, il medico legale Pasquano. L’attore che lo interpretava, Marcello Perracchio, è morto a … Continua a leggere da Repubblica: Intervista a Sironi, regista di Montalbano: “Con Camilleri ogni tema diventa mito” di ALESSANDRA VITALI,  

da Repubblica: Il personaggio.” Ritratto della Ginzburg. Inchiesta su Natalia scrittrice riluttante” di PAOLO MAURI

t e r z a p a g i n a Da dove comincia una vita? Dalla data di nascita, da quella dei genitori? O ancora prima?» Ecco le domande con cui Sandra Petrignani apre la sua laboriosa inchiesta sulla storia di Natalia Ginzburg, venuta al mondo a Palermo, dopo tre fratelli e una sorella, il 14 luglio del 1916. Il padre, lo scienziato Giuseppe Levi, ebreo triestino, aveva avuto un incarico all’Università, ma la famiglia lascerà la Sicilia poco dopo, quando Natalia ha tre anni, per tornare a Torino. È una curiosità: per cercare di capire i segreti della … Continua a leggere da Repubblica: Il personaggio.” Ritratto della Ginzburg. Inchiesta su Natalia scrittrice riluttante” di PAOLO MAURI

da Repubblica: “I piccoli orfani di Ceausescu il dittatore che volle farsi Dio” di ANDREA BAJANI

Il libro Figli del diavolo di Liliana Lazar (66thand2nd pagg. 240 euro 16) I dittatori hanno sempre preso spunto da Dio, per decidere come comportarsi con i propri sudditi. I Vangeli, più ancora che l’Antico Testamento, sono stati per loro l’implicito manuale di condotta. E i Vangeli ci hanno fatto capire – tra le altre cose – la stretta correlazione che esiste tra la divinità e la nascita. Una delle prerogativa di Dio è quella di presiedere alla nascita. È da Lui che dipende il venire a questo mondo di Gesù. È per questo che i dittatori tradizionalmente mettono bocca … Continua a leggere da Repubblica: “I piccoli orfani di Ceausescu il dittatore che volle farsi Dio” di ANDREA BAJANI