“L’orrore di Aleppo una città divisa fra il cielo e l’inferno” di GIAMPAOLO CADALANU

 da Repubblica Per capire fino in fondo la sofferenza umana, è necessario scegliere un contesto adatto: una città millenaria che sia «fra il cielo e l’inferno», un luogo che sia icona del tormento e della follia umana, una terra contesa che faccia da sfondo per le miserie e le atrocità, perché solo questo può offrire una comprensione che vada ben al di là della cronaca. È per questo che Domenico Quirico ha scelto Aleppo, tornando fra le macerie della città il cui martirio voleva raccontare quando è stato sequestrato nell’aprile 2013: perché qui si possono afferrare brandelli di verità sopravvissuti … Continua a leggere “L’orrore di Aleppo una città divisa fra il cielo e l’inferno” di GIAMPAOLO CADALANU

“La storia della civiltà incomincia grazie al dono di Prometeo” di MARCO BELPOLITI

 da Repubblica La legna tagliata e accatastata a fine estate ora arde nella stufa. L’inverno non è ancora arrivato, tuttavia abbiamo già acceso il fuoco. Ogni volta che getto un pezzo di legno nella stufa penso a cosa deve essere stata la vita dell’umanità prima. Prima che il fuoco diventasse una fonte di calore, d’illuminazione e strumento di nutrimento. Secondo Catherine Perlès, autrice di “Preistoria del fuoco” (Einaudi), già all’epoca della glaciazione di Mindel, 450mila anni fa, alcuni uomini mantenevano il fuoco nelle loro abitazioni. Come se l’erano procurato? Oggi è facile, basta comprare i fiammiferi in una qualsiasi tabaccheria … Continua a leggere “La storia della civiltà incomincia grazie al dono di Prometeo” di MARCO BELPOLITI

“La lezione del freddo” recensito da Simonetta Fiori

SIMONETTA FIORI su Repubblica Parla il filosofo Roberto Casati autore di un saggio sul freddo “Se il gelo ci insegna l’arte della lentezza e della generosità” C’è una lezione che viene dal freddo. Non sarà facile convincere chi è abituato ad associare il “grande freddo” a una passione spenta o alle asprezze ideologiche del lungo dopoguerra. Ma dopo aver letto il manuale di sopravvivenza di Roberto Casati, un filosofo cognitivista che con la famiglia ha vissuto cinque mesi nelle nevi del New Hampshire, ci si potrà ricredere. Perché l’esperienza quotidiana del freddo significa “attenzione”. Significa “gentilezza”. E significa anche una … Continua a leggere “La lezione del freddo” recensito da Simonetta Fiori

“Banca Etruria: le sviste dei vigilanti.” Quei 464 giorni di ispezioni Bankitalia che non hanno impedito il collasso di FABIO TONACCI per Repubblica

La crisi. Via Nazionale sapeva che l’istituto aretino non stava più in piedi. Ma non adottò le misure adeguate e Consob non fermò la vendita di bond alle casalinghe ROMA. Quattrocentosessantaquattro giorni non sono bastati. Messe in fila, le tre ispezioni di Bankitalia che hanno messo il naso nei conti dell’Etruria tra il 2010 e il 2015 sono durate quasi un anno e mezzo. Eppure, non ne hanno impedito il collasso. Né la Consob è riuscita a tutelare i risparmiatori quando gli amministratori toscani hanno deciso la mossa della disperazione, cioè vendere titoli rischiosissimi a casalinghe, pensionati e operai. I … Continua a leggere “Banca Etruria: le sviste dei vigilanti.” Quei 464 giorni di ispezioni Bankitalia che non hanno impedito il collasso di FABIO TONACCI per Repubblica

Marc Augé, “Momenti di felicità” recensito da Riccardo Piaggio per la Domenica del Sole24Ore

Marc Augé Riconoscere la felicità L’antropologo francese ha esplorato le condizioni in cui nascono gli stati di benessere soggettivo: è una questione di memoria, di attesa e di relazioni sociali La felicità ci appartiene. «Non cercheremmo di essere felici», ci ricordava Sant’Agostino, «se non conoscessimo già la felicità». O almeno la sua idea. In un’epoca senza disciplina e in cui le discipline sono (per fortuna) permeabili le une alle altre, il mestiere dell’antropologo appare come il più indicato a raccontare quella bomba emotiva, esistenziale e sociale che conosciamo, pur senza averne fatto mai l’esperienza diretta, con il nome di felicità. … Continua a leggere Marc Augé, “Momenti di felicità” recensito da Riccardo Piaggio per la Domenica del Sole24Ore

Isaac Bashevis Singer (1904-1991) “Keyla dai fianchi imbottiti” Forse il romanzo più bello del Nobel narra di una prostituta e dei suoi tormentati amori in una Varsavia intensa e miserabile

dal Domenicale del Sole 24Ore di oggi La pubblicazione del romanzo Keyla la rossa, per la prima volta in volume proprio in italiano, dimostra che spesso gli autori non sanno valutare bene la portata delle cose che hanno scritto. Isaac Bashevis Singer (1904-1991) terminò nella prima metà degli anni settanta questo capolavoro, forse davvero il suo romanzo più bello: lo pubblicò a puntate, a cavallo tra il 1976 e il 1977, sul quotidiano yiddish di New York («Forverts») e poi, dopo aver vinto il Premio Nobel (1978), interruppe il consueto lavoro di traduzione e rielaborazione in inglese, assieme al nipote … Continua a leggere Isaac Bashevis Singer (1904-1991) “Keyla dai fianchi imbottiti” Forse il romanzo più bello del Nobel narra di una prostituta e dei suoi tormentati amori in una Varsavia intensa e miserabile