“Il terremoto in centro italia: Cantone e l’Antimafia indagano sui subappalti per casette e macerie Nel mirino la gara da un miliardo per moduli abitativi, bandita dalla Consip. Al lavoro anche le cinque procure del cratere” di GIULIANO FOSCHINI e FABIO TONACCI per Repubblica

LA RABBIA DI AMATRICE ROMA. Sotto la montagna di scartoffie che affoga la rinascita del cratere più vasto della storia d’Italia si è infilato, ancora una volta, il nemico numero uno di ogni ricostruzione trasparente. Il subappalto. Spuntano come funghi attorno alle commesse più sostanziose: il montaggio delle casette di legno, il trasporto delle macerie, l’esecuzione dei puntellamenti per tenere su quel che rimane dei palazzi devastati dal sisma. E proprio sui subappalti, da sempre l’anello debole sfruttato dalle mafie, stanno indagando l’Autorità anticorruzione di Raffaele Cantone, le cinque procure territoriali e la superprocura Antimafia. IL CONSORZIO Eppure per le … Continua a leggere “Il terremoto in centro italia: Cantone e l’Antimafia indagano sui subappalti per casette e macerie Nel mirino la gara da un miliardo per moduli abitativi, bandita dalla Consip. Al lavoro anche le cinque procure del cratere” di GIULIANO FOSCHINI e FABIO TONACCI per Repubblica

“LA RESISTENZA DELL’APPENNINO” di Paolo Rumiz

da Repubblica LA RESISTENZA DELL’APPENNINO PAOLO RUMIZ DIETRO i ritardi della ricostruzione post-terremoto in Appennino c’è qualcosa di molto più grave: il collasso dell’Italia minore. Ci sono gli abbandoni iniziati già venti-trent’anni prima, c’è l’incapacità o l’impossibilità dei comuni di montagna di gestire un rischio sismico e idrogeologico diffuso, c’è il loro sentirsi periferia subalterna pur essendo il baricentro dell’Italia. E c’è, per finire, l’accanirsi contro i deboli di burocrazie troppo spesso permissive con i forti. In questo, il sisma offre la radiografia di un Paese in bilico tra due mali eguali e contrari: immobilismo rigorista e spregiudicate soluzioni affaristiche. … Continua a leggere “LA RESISTENZA DELL’APPENNINO” di Paolo Rumiz

“Vivere sulla faglia: il cammino di una rinascita” di PAOLO RUMIZ e foto di Alex Scillitani “Scillo”

“Ripenso che da tutti, qui, è arrivato lo stesso ammonimento al Paese. Basta cemento, basta grandi alberghi, basta autostrade. Ripensare lo sviluppo. Tornare all’arcano dei luoghi, alla sapienza delle radici pastorali. Questa nostra yurta coperta di stelle, e i sentieri che abbiamo percorso, indicano la strada del ritorno.” così conclude Paolo Rumiz questo bellissimo reportage sui luoghi del terremoto, e dà a tutti, politici in primis e comunità locali, un ottimo criterio per cosa fare, e cosa NON fare, nella ricostruzione.

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come mai la maggior parte delle chiese ristrutturate con i fondi post terremoto hanno subito danni ingenti, se non addirittura crolli? Quali interventi furono fatti? Quanto sono costati?

Dalla distruzione della basilica di San Benedetto a Norcia al crac del campanile di Camerino Nel mirino dei pm di Spoleto e Macerata la mancata messa in sicurezza dopo il sisma di agosto Continua a leggere come mai la maggior parte delle chiese ristrutturate con i fondi post terremoto hanno subito danni ingenti, se non addirittura crolli? Quali interventi furono fatti? Quanto sono costati?

Dico la mia sulle vignette di Charlie Ebdò: Je suis Charlie, aujourd’hui

E’ vero, lascia l’amaro in bocca, questa, e le altre vignette, apparsa il 31 agosto sulla rivista satirica Charlie Ebdò; ma coglie nel segno, e cioè, come sappiamo tutti, se non ci fosse stata la mafia, o la camorra, negli … Continua a leggere Dico la mia sulle vignette di Charlie Ebdò: Je suis Charlie, aujourd’hui